Cashback di Stato torna nel 2022 ma non per tutti: cosa cambia

Potrebbe tornare il programma pensato per disincentivare l'uso del contante in Italia, ma potrebbero cambiare la platea di riferimento e le regole per ottenere il rimborso

Il Cashback di Stato dovrebbe tornare nel 2022. La sospensione del programma mirato a incentivare l’uso delle tecnologie e delle carte di pagamento al posto del contante è arrivata dopo il primo semestre del 2021 a causa di alcune criticità riscontrate dal Governo e dallo stesso premier Mario Draghi.

Il presidente del Consiglio aveva espresso forti dubbi sull’efficacia della misura, che avrebbe agevolato le categorie e le aree del Paese già in buone condizioni economiche, senza tra l’altro avere un impatto particolarmente importante sul gettito fiscale e come misura anti-evasione.

L’iniziativa potrebbe tornare in una forma rinnovata, con cambiamenti radicali che riguarderebbero addirittura la platea a cui è rivolta e gli obiettivi da raggiungere.

Cashback di Stato torna nel 2022 ma non per tutti: le possibili novità

Inizialmente erano stati previsti quasi 5 miliardi di euro per finanziare il programma, di cui 3 solo per l’anno 2022. Secondo cifre trapelata sulla stampa nazionale, invece, sembrerebbe che il Ministero dell’Economia e delle Finanze intenda destinarne solo un sesto al Cashback di Stato. La misura verrebbe infatti finanziata con circa 500 mila euro l’anno.

Ancora si potrebbe decidere di destinare il programma solo a fasce della popolazione a reddito medio-basso, abbassando il numero minimo di transazioni necessario all’ottenimento del bonus, non più 50, e con rimborsi sui singoli acquisti e sul totale, rispettivamente di 15 euro e di 150 euro, molto inferiori.

Le modalità di ottenimento del bonus potrebbero essere riviste, anche a fronte delle tante difficoltà segnalate dagli utenti. Nella nostra guida ai rimborsi del Cashback vi abbiamo spiegato cosa fare in caso di ritardi e mancati pagamenti.

Per come è stata pensata inizialmente, infatti, la misura avrebbe semplicemente rafforzato le abitudini di acquisto di chi già utilizzava le carte di pagamento in realtà a bassa evasione fiscale, come la grande distribuzione.

Cashback di Stato torna nel 2022 ma non per tutti: le misure anti furbetto

È del tutto ipotizzabile che siano previste anche nuove misure contro i furbetti delle microtransazioni, con limiti relativi tanto al minimo di spesa quanto al numero di operazioni effettuabili presso lo stesso esercente.

Non è escluso che venga eliminato del tutto il superbonus da 1.500 euro, inizialmente previsto per i primi 100 mila consumatori per numero di acquisti e spesa totale.

Il Super Cashback, spesso criticato perché finito nelle tasche di persone sicuramente non bisognose, potrebbe anche essere rivisto, magari con un’estrazione simile a quella della lotteria degli scontrini, che spinga anche i meno abbienti a partecipare senza svantaggi rispetto a chi ha potere d’acquisto maggiore. A proposito di lotteria degli scontrini, qui potete trovare l’elenco dei vincitori del mese di settembre.

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Cashback di Stato torna nel 2022 ma non per tutti: cosa cambia