Coprifuoco notturno anche in Campania: tutto sull’ordinanza 22 ottobre di De Luca

Nella nuova ordinanza della Regione Campania, che entra in vigore venerdì 23 e resta valida per 30 giorni, nuove restrizioni agli spostamenti e alle attività

+1760 positivi nella sola giornata di mercoledì 21 ottobre, di cui 99 asintomatici, su un totale di 13.878 tamponi effettuati. Il totale dei positivi al Covid ad oggi in Campania è pari a 30.484, su un totale di 802.965 tamponi eseguiti da inizio pandemia ad oggi. 545 i morti totali, e 85 i posti letto in terapia intensiva occupati su 227.

Una situazione allarmante che il governatore Vincenzo De Luca sta facendo di tutto per arginare. Per questo ha emanato una nuova ordinanza che integra quella già pubblicata due giorni fa.

Cosa prevede l’ordinanza della Regione Campania del 22 ottobre

Nella nuova ordinanza datata 22 ottobre, che entra in vigore venerdì 23 e resta valida per 30 giorni, viene stabilito:

  • è fatto obbligo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle 23.00 alle 5.00 del giorno successivo. I clienti degli esercizi di svolgimento delle attività indicate al primo periodo sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23.30;
  • sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. E’ sempre consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro;
  • per l’intero arco della giornata è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di domicilio, dimora o residenza sul territorio regionale verso altre province della Campania. Sono consentiti, limitatamente al diretto interessato nonché ad accompagnatore, ove necessario, esclusivamente spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, familiari, scolastiche, di formazione o socio-assistenziali ovvero situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro.

>>> Scarica qui il modulo per l’autodichiarazione per Campania, Lazio e Lombardia <<<

Quali ordinanze restano in vigore

Le precedenti ordinanze, che restano in vigore, prevedono invece:

  • con decorrenza dal 21 ottobre e fino al 30 ottobre 2020 sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni con disabilità o con disturbi dello spettro autistico, il cui svolgimento in presenza è consentito, previa valutazione delle specifiche condizioni di contesto da parte dell’Istituto scolastico
  • costante monitoraggio e valutazione da parte dell’Unità di crisi regionale della situazione dei contagi sviluppatisi sul territorio in ambito scolastico e dei relativi casi connessi a “contatti stretti”, con l’obiettivo della riapertura dell’attività in presenza della scuola primaria a decorrere da lunedì 26 ottobre
  • divieto di mobilità interprovinciale per i cittadini che hanno residenza, domicilio o dimora abituale nel territorio campano. La misura è finalizzata ad impedire la diffusione del virus da aree a maggiore intensità di contagio ad aree della Regione nelle quali ad oggi la situazione è di minore gravità. La disposizione non si applica ai cittadini abitualmente residenti o domiciliati in altre regioni, né al transito necessario allo spostamento dei cittadini campani verso altre regioni italiane o straniere. Nelle attività di “formazione” che legittimano gli spostamenti, sono inclusi l’attività formativa, di training, nonché gli allenamenti connessi ad impegni correlati a competizioni consentite dalle disposizioni vigenti. Ogni specifico motivo dello spostamento dovrà essere autocertificato sotto responsabilità personale dell’interessato o, in caso di minori, dell’accompagnatore maggiorenne.
  • con decorrenza immediata e fino al 30 ottobre, zona rossa per il territorio del Comune di Arzano.

Comune di Arzano zona rossa: tutti i divieti

Per i dati epidemiologici provenienti dall’area metropolitana di Napoli, De Luca ha disposto l’istituzione di una vera e propria zona rossa nel Comune di Arzano. Ecco le regole per i cittadini:

  • divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone residenti;
  • divieto di accesso nel territorio comunale;
  • sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • sospensione delle attività commerciali e produttive, comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità
  • è fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal territorio comunale di Arzano (NA) da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di queste attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Al di fuori delle ipotesi sopra menzionate, non è consentita l’uscita dal territorio comunale per lo svolgimento di attività lavorativa
  • chiusura delle strade secondarie, come individuate dal Comune sentita la Prefettura competente. La ASL competente, d’intesa, ove necessario, con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno assicurano l’effettuazione di screening.

All’ordinanza ha fatto seguito una ulteriore precisazione da parte della Regione Campania. Con riferimento alle attività nel centro urbano, la sospensione e i limiti alla circolazione si applicano a tutte le attività diverse da quelle ritenute essenziali.

Ad Arzano è vietato l’allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità, nonché per lo svolgimento delle attività, anche lavorative, relative alle categorie merceologiche e ai servizi non sospesi, per il cui espletamento è consentito anche l’allontanamento dal territorio comunale, dove necessario.

Sono quindi sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte invece le farmacie, le parafarmacie, le edicole e i tabaccai. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati.

Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, nonché le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva.

La sospensione non si applica alle attività commerciali e produttive site nell’area industriale esterna all’area urbana.

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