Calabria, Emilia, Friuli, Lombardia, Piemonte e Toscana in zona arancione: cosa cambia da lunedì 12 aprile

Cambio di colore per le 6 Regioni, che vengono promosse in una fascia meno restrittiva da lunedì 12 aprile. Le nuove regole, e il rientro e a scuola per quasi 8 studenti su 10

Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana conquistano la zona arancione (qui i nuovi colori di tutte le Regioni).

Mentre prosegue a singhiozzo la campagna vaccinale (qui trovate a chi spetta prima il vaccino e quale siero a seconda dell’età), cambio di colore dunque per le 6 Regioni, che vengono promosse in una fascia meno restrittiva da lunedì 12 aprile, con la sola eccezione della provincia di Cuneo che dovrà attendere mercoledì 14 per via del livello di incidenza Covid ancora oltre la soglia dei 250 ogni 100mila abitanti.

Ma cosa cambia in zona arancione? Di fatto le regole della zona arancione restano le stesse già previste nel Dpcm 2 marzo, eccezione fatta per le importanti novità sulla scuola introdotte con il decreto-legge 1° aprile.

Scuole in zona arancione

In zona arancione (ma, chiarisce il decreto, anche in zona gialla qualora fosse ripristinata questa fascia) le seconde e terze medie rientrano integralmente in presenza. Le scuole superiori, invece, in zona arancione (ed eventualmente anche gialla) tornano in classe in presenza per almeno il 50%, e fino a un massimo del 75%, degli studenti, mentre la restante parte degli alunni resta a casa in Didattica a distanza.

Lunedì 12 aprile rientrano in classe 6,5 milioni di studenti, il 77% degli 8,5 milioni di iscritti negli istituti statali e paritari, e cioè quasi 8 alunni su 10.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha ribadito di difendere la decisione della riapertura delle scuole. “Grazie alle misure adottate tra marzo e aprile abbiamo accumulato un piccolissimo tesoretto e abbiamo scelto di investirlo sulla scuola, un pilastro della società italiana che ha pagato un prezzo altissimo in questi mesi” ha detto a Che tempo che fa da Fabio Fazio.

“Il governo vuole provare ad avere due mesi di scuola in presenza per consentire ai nostri figli di assaporare il piacere di frequentare le lezioni in presenza. Tutti i dati che abbiamo ci dicono che non ci sono problemi nelle aule, ma sono legati ai movimenti. Siamo consapevoli che c’è un elemento di rischio in questa scelta, ma abbiamo deciso di mettere questo tesoretto sulla scuola, architrave del nostro paese”, dice Speranza.

Spostamenti in zona arancione

Riguardo agli spostamenti, invece, fino al 30 aprile in area arancione è consentito, ma solo all’interno del proprio Comune, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di 2 persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali queste persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Ricordiamo che invece questo spostamento non è consentito in zona rossa (lo è stato solo per i giorni della vigilia di Pasqua, Pasqua e Pasquetta).

Negozi in zona arancione

In zona arancione riaprono anche tutti i negozi di commercio a dettaglio e servizi alla persona non previsti nell’elenco degli esercizi essenziali che restano invece anche aperti in fascia rossa: in primis rialzano le serrande i negozi di abbigliamento, nonché parrucchieri ed estetisti, con i consueti orari.

Ricordiamo che i centri commerciali restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi, con l’eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Bar e ristoranti in zona arancione

Nulla cambia invece per bar e ristoranti, la cui attività ordinaria resta sospesa. Resta però sempre consentita senza limiti di orario la ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per chi svolge come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3, cioè prevalentemente i bar, l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18 (escluse ad esempio le enoteche).

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Calabria, Emilia, Friuli, Lombardia, Piemonte e Toscana in zona aranci...