Brexit: visto e passaporto, cosa cambia per i turisti

Le nuove regole entrano in vigore dal 2021 ma solo se vincono i Tory

Se a trionfare nelle elezioni politiche britanniche saranno i conservatori del premier Boris Johnson, non sarà più possibile tornare indietro dalla strada tracciata per quanto concerne la Brexit.

E con il Regno Unito fuori dall’Unione europea, al di là delle conseguenze di carattere economico-commerciale e per i residenti stranieri, ci saranno novità importanti anche per chi vorrà recarsi Oltremanica da turista.

I turisti dai Paesi Ue, Italia compresa, dovranno ottenere un visto elettronico almeno tre giorni prima di partire per la Gran Bretagna. Il visto, che si potrà ottenere online, è simile all’Electronic Travel Authorisation (Eta) usata da tempo dagli Stati Uniti e avrà una durata massima di tre mesi. Per una permanenza oltre i tre mesi servirà un permesso di lavoro.

Per gli italiani, che al pari dei greci sono quelli che utilizzano maggiormente la vecchia cart’a d’identità per l’espatrio, si presenta un problema aggiuntivo: la Gran Bretagna infatti accetterà solo i nuovi passaporti biometrici nella concessioni di visti.

In caso di successo alle elezioni, Boris Johnson intende far approvare in tempi stretti l’accordo da lui concordato con la Ue e attuare Brexit entro la scadenza prevista del 31 gennaio 2020. Scatterebbe poi il periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020. Salvo accordi diversi, la stretta sull’immigrazione diventerebbe quindi realtà il primo gennaio 2021.

Se i Tory non otterranno la maggioranza e dovranno contare su altri partiti per governare, oppure se ci sarà una vittoria a sorpresa dell’opposizione laburista, allora le regole sull’immigrazione potrebbero non entrare in vigore o essere sostanzialmente modificate.

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