Effetto Brexit, rischio espulsione per i cittadini europei: cosa succede dal 1 luglio

Le richieste oltre le attese del "settled status" potrebbero lasciare fuori migliaia di stranieri a rischio espulsione dal Regno Unito

Ancora pochi giorni e si vedranno le prime conseguenze della Brexit sui cittadini europei. Dal 1 luglio, infatti, gli stranieri che non saranno in regola con il “settled status” rischiano di essere espulsi dal Regno Unito per effetto della separazione dell’Isola dall’Unione europea.

Effetto Brexit, rischio espulsione per i cittadini europei: cos’è l'”EU Settlement Scheme”

Il 30 giugno scade il termine per registrarsi all’”EU Settlement Scheme“, il meccanismo, introdotto dal governo britannico, che consente ai cittadini europei che risiedano nel Regno Unito da prima del 31 dicembre 2020 di continuare a vivere nel Paese e di beneficiare per il futuro dei diritti acquisiti, tutelati dall’Accordo di recesso tra l’Unione Europea ed il Regno Unito i cittadini europei residenti in Gran Bretagna per ottenere il permesso di residenza post Brexit.

Col mese di giugno termina, infatti, lo “stato di grazia” concesso dal governo Johnson a coloro che non posseggono la nazionalità britannica, anche se risiedono da decenni nel Regno Unito.

Effetto Brexit, rischio espulsione per i cittadini europei: boom di richieste

Il timore è che non tutti riescano entro luglio a ricevere lo status per l’impossibilità da parte dell’amministrazione britannica di processare l’alto numero di richieste: più di 5 milioni di domande di regolarizzazione, un volume molto superiore alle attese, che potrebbe lasciare fuori centinaia di migliaia di persone.

Il diritto di residenza permanente è concesso a chi può dimostrare di vivere in Gran Bretagna da almeno 5 anni, mentre coloro che risiedono in uk da meno di 5 anni hanno diritto ad iscriversi alla lista d’attesa del “pres-settled” status.

Chi non dovesse ottenere questo documento, per studiare o lavorare nel Regno Unito sarebbe costretto a chiedere un visto temporaneo, rischiando l’espulsione per la perdita delle prerogative finora riconosciute, dal diritto alla casa a quello all’assistenza sanitaria.

Dopo i tanti appelli rivolti ai cittadini stranieri in Gran Bretagna per affrettarsi a registrarsi all’”EU Settlement Scheme”, l’ambasciata Ue in Uk sta impegnando nell’informare soprattutto tre categorie:

  • coloro che vivono da anni nell’Isola e pur non essendo cittadini britannici pensano di essere al riparo dalle conseguenze della Brexit
  • i genitori dei bambini nel Regno Unito che non hanno fatto domanda per i figli convinti che non servisse.
  • molti soggetti che non hanno dimestichezza con computer e in generale con le procedure on-line. Non è un caso che le domande arrivate dagli over 65 ricoprano solo il 2%

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