Come sfruttare gli ultimi bonus per le vacanze di Natale e Capodanno

Ci sono ancora alcuni bonus che possono essere utilizzati per le vacanze di Natale e Capodanno

È tempo di programmare il prossimo viaggio: che sia una mini fuga o un lungo soggiorno, il green pass ci permette oggi di spostarci liberamente anche per turismo. Approfittando dei giorni di festa, tra Natale e Capodanno, una volta verificate le regole in vigore nel Paese di destinazione (a tal proposito vi consigliamo di visitare il sito governativo viaggiaresicuri.it), non resta quindi che decidere il budget da destinare alla vacanza. A tal proposito, chi decide di rimanere in Italia potrebbe avere accesso a tutta una serie di bonus non ancora scaduti, che di fatto permettono di abbattere la spesa destinata a questo tipo di attività.

Bonus vacanze di Natale e Capodanno: gli sconti ancora utilizzabili

Fino al 31 dicembre 2021 è ancora possibile ricorrere sia al bonus vacanze che al bonus terme, entrambi in scadenza a fine anno. Le domande per avere accesso ai benefici, è bene precisarlo subito, sono scadute. Tuttavia, chi non ha utilizzato gli sconti a propria disposizione ha ancora qualche settimana di tempo per farlo.

I requisiti di accesso e le modalità di utilizzo dei bonus sopra citati, però, sono diversi e possono cambiare da soggetto a soggetto.

Partire per di Natale e Capodanno con il bonus vacanze: quando e come è possibile

Il “bonus vacanze” è stato introdotto per la prima volta dal decreto Rilancio. A seguito della crisi pandemica, infatti, il Governo ha deciso di introdurre questa misura per incentivare la ripresa di viaggi e vacanze e dare uno slancio al settore turismo (tra i comparti più colpiti dall’emergenza sanitaria).

Il bonus vacanze corrisponde ad un contributo fino 500 euro da utilizzare per il pagamento di servizi e di pacchetti turistici corrisposti in ambito nazionale da:

  • imprese ricettive;
  • agenzie di viaggi e tour operator;
  • agriturismi;
  • bed & breakfast.

Le domande per ottenerlo potevano essere inviate a partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020. I termini per la richiesta, quindi, sono scaduti. Tuttavia, chi ha ottenuto il credito riconosciuto dal bonus vacanze può utilizzarlo fino al 31 dicembre 2021.

Possono ottenere il bonus i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro. Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare. In particolare vengono riconosciuti:

  • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone;
  • 300 euro da due persone;
  • 150 euro da una persona.

Il bonus vacanze può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto e deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast) oppure presso un’unica agenzia di viaggi o tour operator per il pagamento di servizi e di pacchetti turistici offerti in ambito nazionale. Inoltre: è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore, mentre il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).

Lo sconto applicato sarà rimborsato all’albergatore (o all’agenzia di viaggi o al tour operator) sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.

Qui la guida per calcolare il proprio ISEE e le indicazioni su come calcolare la giacenza media del proprio conto corrente per ottenere la DSU.

Bonus terme, come utilizzarlo a dicembre

Di importo minore, ma utilizzabile anche per un soggiorno, c’è poi il cd. bonus terme, un buono per l’acquisto di servizi termali destinato a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia.

Tale sconto è gestito da Invitalia per conto del Ministero Sviluppo Economico (MiSE), che ha istituito un fondo apposito e ha individuato i servizi termali ammissibili. Col bonus terme si può acquistare qualsiasi prestazione erogata da un istituto termale accreditato, fatta eccezione dei servizi di ristorazione e di ospitalità (qui l’elenco delle strutture accreditate, regione per regione).

L’importo massimo del bonus per ogni cittadino è di 200 euro, erogato sotto forma di sconto in fattura: i cittadini quindi devono rivolgersi direttamente alla struttura di interesse per ottenerlo, che gestiranno poi la prenotazione (con relativa riduzione del prezzo). Il bonus può coprire il 100% del prezzo di acquisto dei servizi termali ammessi. Se il prezzo di acquisto dei servizi termali fosse superiore alla cifra riconosciuta, l’importo in più sarà a carico del cittadino.

Il bonus terme è riservato ai cittadini maggiorenni residenti in Italia, non può essere concesso per servizi termali già a carico del Servizio Sanitario Nazionale (o di altri enti pubblici) e non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro.

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