Bonus acquisto casa: dove e come si può ottenere fino a 40 mila euro

Da 10 mila a 40 mila euro a chi si trasferisce e acquista casa: bando aperto per più di 400 comuni

Trasferirsi, cambiare casa e investire nell’acquisto di un immobile potrebbe oggi essere meno oneroso del previsto. È stato infatti aperto un bando che riconosce una sorta di “bonus” per l’acquisto di una casa, cui importo può variare dai 10 mila ai 40 mila euro per ogni singola richiesta. I comuni coinvolti sono più di 400, ma per accedere al beneficio vi sono alcune condizioni da rispettare.

Contributi per le spese di acquisto casa: dove si possono ottenere

A lanciare l’iniziativa relativa ai “contributi sulle spese di acquisto e/o recupero di immobili” è stata la Regione Piemonte, coinvolgendo ben 465 comuni montani. Il bonus acquisto casa è destinato alle persone che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei paesi/piccoli borghi individuati dal bando (consultabile qui), ma solo per gli immobili adibiti a prima abitazione.

Il progetto, pertanto, è finalizzato a favorire ed incentivare il ripopolamento e la rivitalizzazione socioeconomica delle aree montane, agendo in contrasto alla marginalizzazione di tale aree.

Chi può richiedere il bonus acquisto casa in Piemonte

Possono partecipare al bando indetto dalla Regione Piemonte e richiedere il bonus acquisto casa tutte le persone fisiche titolari del diritto di proprietà – o che si impegnino ad acquisire un diritto di proprietà – di un immobile da destinare ad uso residenziale (e relative pertinenze), censito catastalmente nel territorio dei Comuni con meno di 5 mila abitanti – individuati dal bando stesso – sempre che, come già accennato sopra, trasferiscano la propria residenza e dimora abituale e che, inoltre, soddisfino i seguenti requisiti:

  • essere in possesso cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione Europea oppure essere soggetti extracomunitari titolari di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ai 10 anni, di cui all’articolo 9 D.Lgs. 286/1998;
  • essere maggiorenne e non essere nato prima del 1955;
  • essere residente in un comune italiano non montano, come da elenco di cui all’allegato A;
  • non avere ricevuto in precedenza alcun contributo pubblico per l’acquisto di un’abitazione.

Sarà poi il Servizio regionale competente per l’istruttoria preliminare all’erogazione che provvederà, per ciascuna domanda ammessa a contributo, a verificare la completezza e la validità della documentazione inoltrata e delle spese effettivamente sostenute, richiedendo qualora necessario, chiarimenti o integrazioni.

L’erogazione del contributo verrà effettuata in unica soluzione, a seguito della positiva verifica della relativa documentazione, con atto del Responsabile del Settore competente.

Bonus acquisto casa: gli importi

La Regione Piemonte ha deciso di riconoscere un importo minimo erogabile per ogni progetto pari a 10 mila euro. L’importo massimo previsto invece è di 40 mila euro.

Nel calcolare l’importo erogabile, inoltre, non si terrà conto del valore dell’immobile. In caso di acquisto, infatti, l’entità massima del contributo non sarà superiore al 50% del totale delle spese sostenute per i costi connessi all’acquisto dell’immobile (e delle relative pertinenze). Al contrario, se il bonus è richiesto per i lavori di recupero di un immobile (e relative pertinenze) già di proprietà dei beneficiari, allora l’entità massima del contributo sarà non superiore al 50% dell’importo del lavori.

Nel caso di acquisto e contestuale recupero di immobile e relative pertinenze, restano validi gli stessi limiti. Il contributo è cumulabile, nel rispetto dei limiti previsti da ciascuna normativa di riferimento, anche con altri contributi, incentivi, agevolazioni di qualsiasi natura e comunque denominati, per lo stesso intervento, ad esclusione di interventi per i quali è stato richiesto il c.d. Superbonus 110% (qui le modifiche in atto).

Al fine di individuare i beneficiari, la Regione stilerà una graduatoria, definita in ordine di punteggio e che tiene conto della tipologia del progetto per cui è richiesto il bonus, della localizzazione geografica di chi ha fatto domanda (nonché della sua attività lavorativa, della composizione del nucleo familiare ).

Ad ogni criterio di valutazione è stato attribuito un punteggio minimo e massimo. In alcuni casi è il sistema informatico ad acquisire istantaneamente le informazioni e i dati richiesti, in altri verrà richiesto di allegare documento o di procedere con autodichiarazione.

Come presentare domanda per il contributo acquisto casa in Piemonte

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 12.00 del 2 novembre, mediante apposito applicativo che sarà reso disponibile online nella sezione del portale regionale dedicata al Bando, all’indirizzo bandi.regione.piemonte.it.

Per inviare la richiesta ci sarà tempo fino alle ore 12.00 del 15 dicembre 2021. Decorso tale termine il sistema non consentirà l’invio della candidatura, compilando l’apposito form presente nel sito mediante applicativo informatico dedicato, a partire dal 2 novembre 2021, nel quale il candidato, sotto la propria responsabilità, dovrà dichiarare:

  • i dati e i riferimenti anagrafici, sia del beneficiario che del proprio nucleo familiare;
  • la localizzazione dell’immobile e delle relative pertinenze, con gli specifici riferimenti catastali, la descrizione dell’intervento proposto,
  • l’importo preventivato dell’investimento;
  • l’indirizzo PEC a cui ricevere le comunicazioni automatiche dalla piattaforma informatizzata di gestione;
  • il possesso dei requisiti soggettivi;
  • gli elementi necessari per l’attribuzione dei punteggi;
  • l’assunzione degli impegni ad adempiere a tutti gli obblighi previsti dal bando, e ad assicurare la quota di cofinanziamento necessaria per l’effettuazione dell’intervento proposto;
  • i riferimenti comprovanti l’avvenuto pagamento della imposta di bollo di € 16,00 in formato digitale ovvero tradizionale, provvedendo ad indicarne il numero identificativo e la data di emissione (reperibili sulla marca da bollo), dichiarando altresì di averla annullata e di conservarla in originale al fine di eventuali controlli da parte della Amministrazione regionale.

Inoltre, il beneficiario dovrà allegare in scansioni separate una serie di documenti necessari per comprovare le suddette dichiarazioni.

In caso di contributo relativo all’acquisto, l’atto di compravendita (cos’è e quali sono le tasse da pagare ve lo spieghiamo qui) dovrà essere stipulato entro 6 mesi dalla data di approvazione della graduatoria, pena la decadenza dal contributo. In caso di bonus relativo al recupero del patrimonio esistente, i lavori dovranno essere ultimati entro 18 mesi dalla data di approvazione della graduatoria.

Entro 3 mesi dalla conclusione dell’intervento, il beneficiario dovrà presentare sull’applicativo la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, allegando alle dichiarazioni documenti atti a dimostrare l’effettiva conclusione dell’intervento e l’avvenuto pagamento. Il proprietario ha infine l’obbligo di mantenere la destinazione e l’utilizzo dell’immobile oggetto di contributo a prima abitazione per almeno 10 anni (a decorrere dalla data di richiesta di erogazione del bonus). Allo stesso tempo, non potrà cambiare l’uso residenziale dell’immobile né utilizzare lo stesso – o le relative pertinenze –  per attività che gli procurino vantaggio economico.

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