Bollo auto, quando va pagata la tassa: le proroghe per Regione

Con l'emergenza Covid-19, alcune Regioni hanno deciso di far slittare i termini di pagamento del bollo auto: cosa c'è da sapere

L’emergenza Covid-19 e la conseguente crisi economica ha fatto “slittare” i termini di pagamento relativi a diverse scadenze. Tra le proroghe e le deroghe decise dai provvedimenti del Governo in risposta ai diffusi disagi causati dalla crisi, ci sono quelle relative ai pagamenti di assicurazioni auto, ma anche delle scadenze per effettuare il rinnovo e gli esami della patente, oltre alle revisioni.

Rinvii bollo auto: la decisione delle Regioni

Quanto al bollo auto, dal momento che si tratta di una tassa regionale, sono state le singole Regioni a decidere come comportarsi e se permettere ai propri cittadini di “rimandare” la scadenza originariamente prevista. La situazione, insomma, cambia a secondo del territorio di residenza: agli automobilisti è quindi caldamente consigliato controllare con attenzione le regole stabilite dalla propria Regione.

Qui di seguito, troverete una carrellata di nuovi termini per quanto riguarda il pagamento del bollo auto stabiliti dalle varie Amministrazioni regionali:

  • Abruzzo: chi ce l’ha in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio può pagarlo fino al 31 luglio;
  • Campania: chi ha il bollo in scadenza tra il 24 marzo e il 31 maggio può avvalersi della proroga fino al 30 giugno;
  • Emilia-Romagna: il termine ultimo del pagamento è spostato fino al 30 giugno per le scadenze comprese tra l’1 marzo e il 30 aprile;
  • Lazio: per le scadenze tra il primo marzo e il 31 maggio si potrà pagare fino al 30 giugno;
  • Lombardia: per il bollo in scadenza tra il primo marzo e il 31 maggio si può pagare fino al 30 giugno. A ciò si aggiunge la riduzione sulla tassa auto del 15%  per i contribuenti che effettuano il pagamento in domiciliazione bancaria. Le richieste di domiciliazione di bolli in scadenza di marzo, aprile e maggio sono state accettate fino al 15 maggio scorso;
  • Marche: per bolli in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio si potrà pagare entro il 31 luglio;
  • Piemonte: le scadenze comprese tra il primo marzo e il 31 maggio potranno essere espletate entro al 30 giugno;
  • Toscana: il termine slitta al 30 giugno per le scadenze tra il primo marzo e il 31 maggio;
  • Sicilia: il pagamento è consentito fino al 30 novembre per le scadenze tra l’8 marzo e il 31 ottobre;
  • Veneto: la proroga è fino al 3 giugno per le scadenze tra l’8 marzo e il 31 maggio.

Esenzioni per veicoli ecologici

Alcune Regioni hanno inoltre introdotto esenzioni e vantaggi per chi possiede un veicolo ecologico.

  • In Lombardia, ad esempio, è stato disposto un contributo di 90 euro per la demolizione di veicoli inquinanti ed esenzione triennale dal bollo se si sostituiscono con auto EURO 5 o 6, a benzina o bifuel (benzina/GPL o benzina/metano), ibrida (benzina/elettrica). Per le auto ibride, in assenza di rottamazione, il bollo si riduce del 50% per 5 anni. Quelle a idrogeno sono esenti per sempre;
  • in Toscana, gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote con motore elettrico godono dell’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per 5 anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione;
  • in Valle d’Aosta, le auto ibride e a idrogeno non pagano per i primi 5 anni successivi all’immatricolazione, mentre le auto elettriche per i primi 8 anni;
  • l’Umbria ha disposto la riduzione del 75% per veicoli elettrici e alimentati a gas;
  • in Liguria è stata introdotta l’esenzione per 4 anni se l’auto ibrida è stata immatricolata a partire dal 2016;
  • in Piemonte sono totalmente esentati dal pagamento i veicoli elettrici, quelli a metano e Gpl;
  • in Veneto i veicoli elettrici godono dell’esenzione per 5 anni e quelli ibridi per 3 anni;
  • nelle Marche non pagano il bollo per 5 anni le auto ibride.

Revisione auto: proroga e conseguenze

Quanto invece alla revisione auto, il Decreto Cura Italia ha stabilito che tutti i veicoli che avrebbero dovuto effettuarla entro il 31 luglio 2020 potranno rimandare l’appuntamento al 31 ottobre 2020. Ma non per tutti è una buona notizia: secondo le previsioni di Anara-Confartigianato, “con la proroga della scadenza delle revisioni auto ad ottobre, alla riapertura sarà uno tsunami”. In particolare, si stima che, ad ottobre, arriverà una vera e propria “pioggia” di revisioni, circa 5-6 milioni, un numero semplicemente insostenibile per il sistema. La sua capacità massima allo stato attuale, infatti, è di circa 1,3 milioni di collaudi al mese.

Secondo Vincenzo Ciliberti di Anara-Confartigianato, si genererà infatti “una mole di lavoro che sarà assai difficile da gestire per i centri di controllo e per il sistema tutto”. Ciò provocherà anche “significativi disagi per i cittadini, considerato che la revisione è un adempimento obbligatorio ed essenziale per la sicurezza stradale e richiede i necessari tempi tecnici”.

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