Si può andare in banca e posta, uffici aperti: le regole per clienti e dipendenti

Tutte le misure di sicurezza contenute nel decreto del Governo emanato l'11 marzo 2020

Numerose sono state le restrizioni agli spostamenti imposte dal decreto emanato dal Governo per far fronte all’emergenza Coronavirus. Negozi chiusi, attività sospese e circolazione limitata: le persone adesso possono lasciare le proprie case solo se indispensabile. Si può andare a fare la spesa, è concesso recarsi in farmacia, ed anche banche e uffici postali rimarranno aperti durante il periodo di quarantena. Clienti e dipendenti, però, saranno tenuti a rispettare regole precise. Vediamo insieme quali sono.

Italia in quarantena, ma le banche rimangono aperte: le regole

Nel decreto pubblicato dal Governo l’11 marzo 2020, precise disposizioni sono state inserite per le banche, che rimarranno aperte durante il periodo di quarantena ma a condizione che rispettino le norme igenico – sanitarie a tutela della salute di dipendenti e clienti.

All’interno degli uffici, dunque, sono vietati gli assembramenti di persone e – sia tra i dipendenti che tra i clienti – è sempre obbligatorio mantenere le corrette misure di distanza.

Molte banche, inoltre, stanno procedendo con la chiusura di alcune filiali e la riorganizzazione dei turni del personale in modo da far rimanere, a giorni alterni, i lavoratori a casa. Intesa Sanpaolo, per esempio, ha optato per la turnazione straordinaria del personale e, nei Comuni dove vi è almeno una filiale centrale, ha disposto la chiusura delle succursali più piccole. Quelle più grandi, nello specifico, rimarranno aperte tutte le mattine dal lunedì al venerdì, mentre di medie-piccole dimensioni rimaste operative apriranno al pubblico a giorni alterni.

Sulla stessa scia, anche Unicredit ha chiuso alcune delle sue filiali, garantendo comunque ai propri correntisti la possibilità di accedere ai servizi da qualsiasi banca del territorio.

Poste Italiane continua il servizio: le misure adattate

Sempre col fine di garantire la continuità del servizio, anche Poste Italiane non chiuderà i propri uffici durante il periodo di quarantena, non tutti per lo meno. Stando a quanto annunciato dall’azienda, infatti, per tutelare la salute dei propri lavoratori e di tutti i cittadini, gli sportelli che rimarranno aperti in ogni Comune saranno in proporzione al numero dei residenti (in quelli più piccoli gli uffici apriranno in giorni alterni e in orari specifici).

Anche in questo caso, dipendenti e clienti sono tenuti a mantenere la distanza di sicurezza.

Al fine di ridurre al minimo gli assembramenti, in fine, è stato attivato un servizio di prenotazione degli appuntamenti, mentre sono stati ridotti gli orari di lavoro dei portalettere (per evitare il concentramento di troppe persone contemporaneamente negli uffici di smistamento). Le consegne di pacchi, lettere e comunicazioni saranno comunque garantite su tutto il territorio nazionale.

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