Autocertificazione marzo-aprile in pdf: quando è obbligatoria in zona rossa e arancione

12 Regioni/PA in zona rossa da lunedì 15 marzo e 4 in zona arancione. In zona gialla le regole sono quelle dell'arancione. Ecco quando serve l'autodichiarazione

Da lunedì 15 marzo mezza Italia ritorna in zona rossa. Sono infatti 9 le Regioni che lasciano la fascia arancione e vengono declassate, perché il contagio Covid ha corso veloce nell’ultima settimana (qui la nuova mappa a colori). Un trend che ha portato a 1.16 l’indice Rt nazionale, sfondando ancora la soglia di pericolo.

Spostamenti in zona rossa dal 15 marzo e a Pasqua

La stretta più significativa della zona rossa (qui tutte le regole) riguarda la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e l’obbligo di restare a casa. Secondo quanto definito nel decreto-legge 13 marzo, fino al 6 aprile in zona rossa sono consentiti esclusivamente questi spostamenti:

  • per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità: in questi casi anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma;
  • il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori Regione.

Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, cioè alla vigilia di Pasqua e nei giorni di Pasqua e Pasquetta, sarà consentito una sola volta al giorno spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le 5.00 e le 22.00, a un massimo di 2 persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Stando a quanto dettagliato nelle Faq del Governo relative al decreto 13 marzo, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione, che potrà anche essere fornita dalle forze di polizia statali o locali.

La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

Spostamenti in zona arancione dal 15 marzo e a Pasqua

Per quanto riguarda la zona arancione (qui tutte le regole), dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, in questa zona è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le 5.00 e le 22.00, nel rispetto delle specifiche restrizioni previste per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le 5.00 e le 22.00, a un massimo di 2 persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Gli spostamenti verso altri Comuni e Regioni/Province autonome sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori Regione.

A chi vive in un Comune che ha fino a 5mila abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma, anche per le visite ad amici o parenti secondo le regole previste, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

In zona arancione dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Si deve essere invece sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti per spostamenti verso altri Comuni, e dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio Comune, mediante autodichiarazione

Modulo di autocertificazione, i campi da compilare

Chi dichiara il falso rischia una sanzione amministrativa per violazione delle misure anti-Covid, con multa da 400 a 1000 euro, ma non solo (per cosa si rischia dichiarando il falso vi rimandiamo qui).

Il modulo di autodichiarazione contiene il testo che vedete riprodotto qui sotto in tutte le sue parti. I campi da compilare sono:

  • nome e cognome
  • luogo e data di nascita
  • indirizzo di residenza (ed eventualmente indirizzo di domicilio)
  • estremi documento (carta di identità, patente o passaporto: numero, rilasciato da, in data…)
  • numero di telefono
  • motivo dello spostamento (se diverso da comprovate esigenze lavorative o motivi di salute): deve essere un motivo di assoluta necessità
  • da dove è iniziato lo spostamento (indirizzo completo)
  • indirizzo di destinazione
  • eventuali dichiarazioni aggiuntive relative allo spostamento
  • firma

>>> Scarica qui il modulo per l’autocertificazione <<<

 

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Il/La sottoscritto/a _____________________________________________________ , nato/a il ____ . ____ . _____
a ____________________________________ (______), residente in _______________________________________
(______), via ________________________________________ e domiciliato/a in _______________________________
(______), via ________________________________________, identificato/a a mezzo __________________________
nr. _____________________________________, rilasciato da _____________________________________________
in data ____ . ____ . _____ , utenza telefonica ________________________ , consapevole delle conseguenze penali
previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)

DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

➢ di essere a conoscenza delle misure normative di contenimento del contagio da COVID-19 vigenti alla
data odierna, concernenti le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno del
territorio nazionale;

➢ di essere a conoscenza delle altre misure e limitazioni previste da ordinanze o altri provvedimenti
amministrativi adottati dal Presidente della Regione o dal Sindaco ai sensi delle vigenti normative;

➢ di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, e dall’art.
2 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33;

➢ che lo spostamento è determinato da:
– comprovate esigenze lavorative;
– motivi di salute;
– altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio (specificare il motivo che determina lo spostamento):

________________________________________________________________________________________________;

 

➢ che lo spostamento è iniziato da (indicare l’indirizzo da cui è iniziato)
________________________________________________________________________________________________;

 

➢ con destinazione (indicare l’indirizzo di destinazione)
________________________________________________________________________________________________;

 

➢ in merito allo spostamento, dichiara inoltre che:
________________________________________________________________________________________________.

 

Data, ora e luogo del controllo

Firma del dichiarante

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Autocertificazione marzo-aprile in pdf: quando è obbligatoria in zona...