Attività sportiva in zona arancione: cosa si può fare e cosa no

Quali sport è possibile praticare e quali no nei giorni rossi del 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio

Italia zona arancione soltanto per quattro giorni durante le festività di Natale. La domanda che molti si stanno facendo è se nelle giornate del 28,29 e 30 dicembre e 4 gennaio, i giorni arancioni appunto, sia possibile svolgere attività sportiva diversa da quella prevista nei giorni rossi.

Iniziamo col dire che è sempre consentita l’attività motoria dalle 5 alle 22 nel Comune di residenza.

Per quanto riguarda lo sport, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.

Quando è possibile uscire dal Comune per fare sport

Nei giorni arancioni è possibile spostarsi in un altro Comune al solo scopo di fare lì attività sportiva, per esempio correndo o valicando un monte, per concluderla comunque all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva in quella località qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis).

Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento, come per la corsa o la bicicletta, entrare in un altro Comune, purché lo spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Centri sportivi

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli.

Sport di contatto

Vietato invece praticare sport di contatto (l’elenco lo trovate qui). Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

Palestre, piscine, caccia e pesca

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono invece ancora sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.

Ok anche alla caccia e alla pesca dilettantistica o sportiva, ma solo nell’ambito del proprio Comune.

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