Tutto su attività fisica all’aperto, sport, parchi e attività ludica per bambini

Da lunedì 4 maggio sono consentite alcune attività all'aperto, ma non cambia molto rispetto ad ora. Ecco quali novità per adulti e bambini

Il premier Conte in conferenza stampa ha annunciato come cambierà la vita degli italiani a partire da lunedì 4 maggio. L’emergenza Coronavirus sta registrando un importante contenimento dei contagi, e delle vittime, ma non è ancora stata superata.

La tanto discussa Fase 2 sarà quella della convivenza con il virus, come lo stesso premier ha ribadito a più riprese. Il Governo ha dovuto necessariamente mettere in campo un piano frutto di compromessi, che potesse rappresentare una sintesi sostenibile tra la preservazione della salute pubblica e la ripartenza delle attività, soprattutto economiche.

Parchi e attività all’aperto

Ma dal 4 maggio cosa succederà per quanto riguarda i parchi e le attività all’aperto? L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto delle regole previste, e cioè resta vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati.

Ogni sindaco può disporre comunque la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare il rispetto delle distanze di sicurezza. Va mantenuta anche la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Aree gioco e attività ludiche

Le aree attrezzate per il gioco dei bambini, invece, restano chiuse. Continua ad essere vietata qualunque attività ludica o ricreativa all’aperto, mentre è consentito svolgere individualmente, o con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sport per professionisti e non

Restano chiuse le piste da sci e rimangono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Allo scopo però di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle
rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali.

Qui potete scaricare il Dpcm in pdf in versione integrale.

LO SPECIALE QUIFINANZA SULLA FASE 2

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