Attenzione alla nuova truffa svuota conto su WhatsApp

Una nota catena di supermercati vittima, insieme ai suoi clienti, dell'ennesima truffa che svuota il conto rubando i dati bancari

WhatsApp resta uno degli strumenti preferiti da chi commette frodi e crea truffe. Il motivo è semplice: ogni giorno la usano miliardi di persone e scambiarsi link è prassi quotidiana. Cliccarci è quasi automatico e se non si presta attenzione c’è il rischio di ritrovarsi il conto svuotato. L’ultima truffa della serie coinvolge, suo malgrado, l’inconsapevole Esselunga, nota catena milanese del mondo dei supermercati. Cosa è successo.

Attenzione alla nuova truffa svuota conto su WhatsApp

Da alcuni giorni sta girando una nuova truffa su WhatsApp, che sfrutta il marchio della catena dei supermercati Esselunga. Con la scusa della vincita di un ipotetico (e inesistente) buono spesa da ben 500 euro, vengono chiesti i dati sensibili: nome, cognome, codice fiscale. Ma anche – e soprattutto – carte di credito e conto corrente.

Esselunga è intervenuta diffondendo un comunicato in cui si dichiara ovviamente estranea: “Segnaliamo che negli ultimi giorni sono pervenute numerose segnalazioni circa la ricezione di messaggi che promettono falsi buoni spesa. Ti ricordiamo che l’invio di tali messaggi esula da ogni possibile forma di controllo da parte di Esselunga e che eventuali concorsi o operazioni a premi promossi da Esselunga vengono diffusi esclusivamente attraverso i canali ufficiali dell’azienda”.

WhatsApp, nuova truffa “sfrutta” Esselunga: il precedente

Non è la prima volta che Esselunga è vittima, insieme ai suoi clienti, di truffe. Nel 2021 una di queste ha finto la celebrazione di un avversario (sballato), attirando i malcapitati con una finta app in cui si simulava un giochino per cellulare, spingendo i partecipanti a credere di aver vinto l’ennesimo buono spesa.

Per evitare di cadere in questi tranelli il consiglio è sempre lo stesso: non fornire mai dati sensibili, non cliccare mai su link forniti via sms o WhatsApp, specialmente se contenenti errori ortografici e/o grammaticali. Può però capitare di cascarci ugualmente. In questo caso: denunciare immediatamente il tutto alla Polizia postale, dopodiché bloccare le carte di credito e avvisare la banca qualora si siano diffuse informazioni relative al conto corrente. Alla fine, cambiare la password degli account forniti al falso sito.

Ci sono altre truffe svuota conto, segnalate in questi giorni:

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