Vaccini, cosa succede ora alla seconda dose di AstraZeneca

L'Italia ha deciso di non somministrare più AstraZeneca agli under 60. Ma quante dosi abbiamo ancora? E quante ce ne servono?

La morte di Camilla Canepa, 18enne genovese vittima di una trombosi verificatasi dopo la somministrazione della dose del vaccino AstraZeneca durante un open day, ha portato a una revisione del piano vaccinale (e alla sospensione degli open days stessi, almeno per il momento). A ricevere il vaccino britannico, infatti, d’ora in poi saranno solamente gli over 60. Ma cosa succederà ai milioni di dosi di AstraZeneca? E cosa riceverà chi ha già fatto la prima dose con questo vaccino, ha meno di 60 anni e attende il richiamo?

Vaccini, stop AstraZeneca: frena la campagna vaccinale

In una conferenza stampa a tre, tenuta l’11 giugno dal ministro della Salute, Roberto Speranza, il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, e il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, è stata resa nota la decisione di somministrare le dosi di AstraZeneca solamente alle persone con almeno 60 anni.

Una scelta che avrà ripercussioni sulla campagna vaccinale, che ha superato i 40 milioni di somministrazioni e raggiunto, con una dose, il 49% degli italiani vaccinabili (over 12). Il generale Figliuolo ha ammesso che ci sarà un impatto sull’andamento della campagna vaccinale, dicendosi però convinto a mitigarlo tra luglio e agosto.

Vaccini, cosa succede ora alla seconda dose di AstraZeneca

Ma quante dosi di AstraZeneca sono disponibili e quanti over 60 restano da vaccinare? Gli over 60 che non hanno ancora ricevuto la prima sono 3,5 milioni. Altri 3,9 milioni, invece, devono avere il richiamo.

Il prossimo passo sarà capire quanti, tra questi 7,4 milioni di cittadini potenziali che potrebbero fare AstraZeneca, lo faranno davvero. Il vaccino anglo-svedese, infatti, ormai non gode più di grande credito tra gli italiani.

Per gli over 60 del nostro Paese, tra prima dose e richiamo, ne serviranno 10,9 milioni. Il commissario ha spiegato che entro la fine di giugno l’Italia dovrebbe riceverne 15 milioni. Lo stesso Figliuolo ha ipotizzato che, qualora avanzassero delle dosi, queste sarebbero destinate ai Stati che hanno aderito al piano Covax.

Per gli under 60 che hanno già fatto ricevuto la prima dose di questo vaccino e attendono il richiamo, questo consisterà in un’inoculazione con Pfizer o Moderna. Il tempo di attesa sarà lo stesso di quello previsto per il AstraZeneca: 8-12 settimane dopo la prima dose.

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Vaccini, cosa succede ora alla seconda dose di AstraZeneca