Asili nido e scuole materne in zona rossa: le nuove regole fino a Pasqua

Aperti o chiusi? In tantissimi si chiedono se anche i bambini più piccoli rientrino o meno nelle misure previste dal nuovo decreto. Ecco le regole in zona rossa e arancione

Tutta Italia zona rossa e arancione, 6,9 milioni di studenti, cioè 8 su 10 degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie, ripiombano in Dad. 9 nuove Regioni/PA scivolano in fascia rossa, arrivando a 11, il resto dell’Italia in zona arancione. Da lunedì 15 marzo scatta la nuova stretta anti-Covid con regole e divieti più severi per arginare la diffusione del Coronavirus fino a Pasqua (qui la nuova mappa a colori).

Quando asili e scuole possono chiudere per decisione delle Regioni

Situazione che potrebbe anche peggiorare nelle scuole se i governatori regionali decideranno di disporre la sospensione delle attività in presenza come previsto, in via opzionale, dal Dpcm 2 marzo. I presidenti delle Regioni possono infatti stabilire la sospensione dell’attività scolastica e degli asili nido in 3 casi:

  • nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti
  • nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni
  • nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Una domanda che molti di voi ci stanno facendo è se nella chiusura delle scuole rientrino anche gli asili. E la risposta, purtroppo, è sì.

>>> Scarica qui il decreto-legge 13 marzo <<<

Asili in zona rossa aperti o chiusi?

Secondo quanto disposto nel decreto-legge 13 marzo e confermato nelle Faq del Governo, in zona rossa sono sospesi anche i servizi educativi per l’infanzia, cioè nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, e tutti i servizi educativi in contesto domiciliare (qui tutte le regole in zona rossa).

Le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le materne, si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Fa sorridere immaginare bimbi di 4 anni in Dad, ma così è. Sono già molti gli asili che si sono organizzati con attività online per intrattenere i piccoli a casa.

Asili in zona arancione aperti o chiusi?

Diversa invece la situazione in zona arancione (qui tutte le regole). Qui, l’attività dei servizi educativi per l’infanzia, cioè degli asili nido, delle scuole dell’infanzia (ex scuola materna) e del primo ciclo di istruzione (ex scuole elementari e medie) continua a svolgersi integralmente in presenza.

Le scuole secondarie di secondo grado, cioè licei e istituti professionali, adottano invece forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che almeno al 50% e fino a un massimo del 75% degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte degli studenti partecipa alla Didattica a distanza.

Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

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