Spostamenti, amici, shopping: cosa si può fare e cosa no dal 18 maggio

Cadono le restrizioni sugli spostamenti nella stessa Regione, pur nel rispetto delle regole di igiene e distanziamento sociale. Cosa potremo fare da lunedì

Lunedì 18 maggio le maglie del lockdown imposto per rispondere all’emergenza sanitaria Covid-19 si allenteranno ulteriormente: nelle scorse ore, è giunta la notizia dell’accordo tra Governo e Regioni, poi approvato in Cdm, a proposito delle linee guida da seguire per la riapertura di bar, ristoranti, attività commerciali, piscine, palestre, musei e biblioteche. Ma la ripartenza non sarà solo “economica”: anche dal punto di vista delle libertà personali, infatti, ci sarà un addolcimento delle restrizioni fin qui imposte.

Spostamenti nella stessa Regione

Si tratterà di un graduale ritorno alla normalità che però, nelle intenzioni del Governo, non coinciderà con un “liberi tutti”. Le prime limitazioni a cadere saranno quelle relative agli spostamenti all’interno della Regione di residenza. Per uscire di casa, in pratica, non bisognerà più giustificarsi attraverso il modulo dell’autocertificazione. 

Si potrà quindi uscire liberamente, e non più soltanto per i motivi di necessità, lavoro e le visite ai congiunti previsti dal Dpcm del 26 aprile. Seguendo le disposizioni delle varie Regioni, si potrà ricominciare ad andare nei negozi, in bar e ristoranti, frequentare parrucchieri ed estetisti, recarsi al mare o semplicemente a fare passeggiate di piacere. 

Le regole da osservare

Le regole da osservare sono quelle note: bisognerà rimanere a casa in caso di febbre oltre ai 37,5 gradi, osservare rigorosamente la distanza interpersonale di un metro o due metri per le attività sportive, e rispettare tutte le ulteriori disposizioni previste da Governo e Regioni per quello che riguarda l’accesso alle varie attività commerciali e ai luoghi chiusi, come l’utilizzo delle mascherine e, se necessario, di guanti monouso.

Bisognerà lavarsi spesso le mani, non portarsele mai a naso, bocca e occhi, e usare il disinfettante dopo aver toccato oggetti. Ovunque potrà essere richiesto di farsi misurare la temperatura e nel caso in cui il contagio tornasse a salire ci potranno essere nuove restrizioni.

Visite agli amici

Cade il divieto di vedere gli amici. Da lunedì, insomma, i congiunti non saranno più le uniche persone a cui si potrà far visita. Non c’è una limitazione precisa sul numero di persone che si possono vedere contemporaneamente, ma resta il divieto di assembramento e la regola del distanziamento sociale di un metro, sia al chiuso che all’aperto. Restano vietate le feste e gli eventi pubblici.

Seconde case

Si allenta anche il divieto a recarsi nelle seconde case, purché si trovino nella stessa Regione di residenza. Per quelle al di fuori dalla propria Regione, ci si potrà recare muniti di autocertificazione soltanto per motivi di necessità o urgenza. 

Uso delle auto

Le regole sul distanziamento valgono anche in auto, dove si potrà riprendere a viaggiare con persone non conviventi, ma assicurando un metro di distanza. Ciò significa che il passeggero non convivente deve sedersi sul sedile posteriore, dal lato opposto rispetto al guidatore.  In taxi c’è l’obbligo di utilizzare la mascherina.

Spostamenti tra Regioni

Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, fino al 2 giugno compreso. Questo significa che si potrà viaggiare tra le Regioni solo muniti di autocertificazione e per motivi di lavoro, salute, necessità o urgenza. 

Dal 3 giugno, invece, ci si potrà spostare in seconde case e strutture alberghiere in tutta Italia, ma nel caso di un nuovo picco epidemico potranno esserci nuovi divieti. Le stesse norme verranno applicate per gli spostamenti da e per l’estero.

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