Addio Alitalia, Ita pronta a partire: c’è l’accordo con Bruxelles per la data

L'Ue ha dato il via libera per i primi voli del nuovo vettore aereo che sostituirà la storica compagnia di bandiera

Il nuovo vettore “Italia Trasporto Aereo” è pronto al decollo. Lo ha annunciato il ministero di Economia e Finanza comunicando la conclusione favorevole della lunga trattativa con Bruxelles. Il 15 ottobre partiranno i primi voli di ITA che prenderà il posto di Alitalia, le cui attività cesseranno il giorno prima.

Addio Alitalia, Ita pronta a partire: l’annuncio

“La discussione con la Commissione Europea ha consentito di giungere ad una soluzione costruttiva ed equilibrata, che garantisce la discontinuità necessaria al rispetto della normativa europea” ha spiegato il Mef.

“L’esito positivo dell’interlocuzione con gli uffici della Commissione consente di avviare le procedure relative all’aumento di capitale di ITA e crea le condizioni per la firma del Memorandum d’intesa per il passaggio di determinate attività da Alitalia a ITA” si legge nella nota diffusa dal ministero.

La notizia è stata accolta anche dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini: “Con ITA nasce una nuova importante compagnia aerea italiana, con significative prospettive di sviluppo e che sarà in grado di competere sul mercato nazionale e internazionale”.

“ITA sarà in grado di offrire risposte alle nuove esigenze del trasporto aereo, in un’ottica sempre più intermodale, integrata con il trasporto ferroviario, guardando con grande attenzione ai principi dello sviluppo sostenibile, in un’ottica di innovazione e digitalizzazione, in linea con i principi europei alla base del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, è stato il commento del ministro.

Addio Alitalia, Ita pronta a partire: il piano industriale

Nelle stesse ore, il Cda di Ita ha approvato il piano industriale con un fatturato previsto per il 2025 di 3.329 milioni di euro e un risultato economico (EBIT) di 209 milioni di euro con un pareggio operativo da realizzarsi entro il 3° trimestre del 2023.

Il nuovo vettore partirà con una flotta di 52 aerei che si allargherà a 78 nel 2022, fino ad arrivare, con l’integrazione di aeromobili di nuova generazione per il 77% del totale, a 105 velivoli nel 2025.

A partire da quest’anno, nella nuova compagnia aerea lavoreranno dai 2.750 ai 2.950 dipendenti, 2.800 dei quali potrebbero arrivare da Alitalia nello stesso 2021 per poi arrivare a 5.750 nel 2022, come comunicato dal ministero dello Sviluppo economico.

Il Mise ha assicurato in una nota che “vigilerà su tutti passaggi a tutela lavoratori e consumatori” e “continuerà ad assicurare il massimo impegno per assecondare la nascita di ITA nei tempi previsti”, aggiungendo che i possessori di biglietti staccati per viaggi successivi al 15 ottobre saranno tutelati.

Addio Alitalia, Ita pronta a partire: le reazioni dei sindacati

Scenario che non ha però raccolto il favore dei sindacati secondo i quali con il piano industriale appena approvato “si prefigurerebbe lo spezzatino aziendale con nessuna certezza per le attività a terra di handling e di manutenzioni. La nuova compagnia partirebbe con una miniflotta con solamente 52 aerei senza prospettive sul lungo raggio”.

È inaccettabile che su 10.500 lavoratori vengano assunti solamente 2.750-2.950 il primo anno. Anche il brand messo a gara prefigurerebbe evidenti danni commerciali. È un piano debole anche in prospettiva ricavi fino al 2025. Sono errori gravissimi che rendono inaccettabile questa impostazione” hanno affermato in una nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA.

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