Veneto: obbligo tamponi, quarantena e eventi. Cosa prevede la nuova ordinanza di Zaia

Nuova ordinanza della Regione Veneto per contrastare il Coronavirus, in vigore dal 14 agosto al 6 settembre 2020

Nuova ordinanza della Regione Veneto per contrastare il Coronavirus. Il governatore Luca Zaia ha firmato un provvedimento in vigore dal 14 agosto fino al 6 settembre 2020 che impone l’obbligo di tamponi in alcuni specifici casi e regole per gli eventi.

Controllo obbligatorio di persone a rischio provenienti da Paesi esteri

Il controllo obbligatorio riguarda le persone a rischio provenienti da Paesi esteri (non si considerano Paesi esteri la Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino). Il controllo obbligatorio consiste nell’effettuazione di test di biologia molecolare o test diagnostico rapido o di un test sierologico rapido con finalità di screening.

Soggetti a rischio particolare:

  • operatori a diretto contatto con gli ospiti di strutture residenziali extraospedaliere per anziani e/o non autosufficienti che hanno transitato o soggiornato o che comunque si sono recati all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
  • operatori sanitari impiegati presso le strutture del servizio sanitario regionale che prestano servizio presso strutture ospedaliere ed extraospedaliere (hospice, ospedale di comunità, URT) e che hanno transitato o soggiornato o che comunque si sono recati all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
  • operatori (es. badanti) che prestano assistenza domiciliare continuativa ad anziani e soggetti affetti da disabilità parzialmente o completamente non autosufficienti e che hanno transitato o soggiornato o che comunque si sono recati all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
  • lavoratori stagionali del settore agricolo che hanno transitato o soggiornato o che comunque si sono recati all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero;
  • tutti i lavoratori che si sono recati all’estero per trasferte di lavoro di durata fino a 120 ore (5 giorni), per i quali è prevista un’eccezione all’obbligo di quarantena
  • persone che nei 14 giorni precedenti hanno transitato o soggiornato o che comunque si sono recati in Romania o Bulgaria e che fanno ingresso nel territorio regionale attraverso trasporto di linea terrestre;
  • gruppi target di popolazione, anche legati a rientro dall’estero, che rivestono un particolare interesse epidemiologico per la realtà locale, su valutazione dell’Azienda ULSS.

Questi soggetti devono comunicare all’Azienda Ulss di riferimento l’ingresso in Veneto e devono sottoporsi a quarantena immediata se provenienti dai Paesi a rischio.

>>> Scarica qui l’ordinanza del Veneto <<<

Soggetti sottoposti a quarantena obbligatoria

I soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto, anche indirettamente, con qualsiasi mezzo dai Paesi a rischio devono sottoporsi alla quarantena dall’ingresso in Veneto. I Paesi a rischio, che impongono a chi entra in Veneto la quarantena, sono:

  • Bulgaria
  • Romania
  • Australia
  • Canada
  • Georgia
  • Giappone
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda
  • Repubblica di Corea
  • Thailandia
  • Tunisia
  • Uruguay
  • Armenia
  • Bahrein
  • Bangladesh
  • Bosnia Erzegovina
  • Brasile
  • Cile
  • Kuwait
  • Macedonia del nord
  • Moldova
  • Oman
  • Panama
  • Perù
  • Repubblica dominicana
  • Kosovo
  • Montenegro
  • Serbia
  • Colombia.

Soggetti con obbligo del test

I soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto da Spagna, Croazia, Grecia o Malta (la regola vale per tutte le persone che entrano in Italia, come da ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza) devono dare comunicazione dell’avvenuto ingresso in Veneto all’Azienda Ulss di riferimento territoriale per residenza o dimora per essere sottoposti al test di screening per la ricerca del Covid o comunque mettere il documento attestante l’esito dell’eventuale test già eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia.

In entrambi i casi, la prestazione sanitaria è fornita dall’Azienda Sanitaria territorialmente competente, anche su prescrizione del medico di Medicina Generale e del pediatra di Libera Scelta. L’esame potrà essere eseguito anche presso laboratori accreditati e autorizzati, che sono tenuti a trasmettere l’esito del test al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS di riferimento del soggetto per disporre il termine dell’eventuale isolamento quando previsto.

Per chiarimenti ed informazioni sono attivi il numero verde regionale (800462340) e i numeri e gli indirizzi mail di riferimento delle singole Aziende ULSS pubblicati sui rispettivi siti istituzionali.

Sanzioni

La mancata effettuazione della quarantena, la mancata comunicazione di ingresso nel termine di 24 ore dall’ingresso o rientro in Veneto per l’esecuzione del test di screening per i soggetti obbligati o la mancata sottoposizione al test messo a disposizione dall’Azienda determina, fatte salve le eventuali sanzioni penali, porta a una sanzione di 1000 euro.

Il datore di lavoro che ammette al lavoro uno o più lavoratori obbligati al controllo senza accertare l’avvenuta sottoposizione al controllo e l’esito negativo è sottoposto alla sanzione di 1000 euro per ciascun lavoratore dipendente. L’effettuazione del test deve avvenire entro 48 ore dalla comunicazione. Fino all’esito del test il soggetto rimane in isolamento.

Centri di accoglienza straordinaria

Gli ospiti e gli operatori dei centri di accoglienza straordinaria sono obbligati a sottoporsi ai controlli e alle misure disposte dall’Azienda Ulss competente per territorio.

Il mancato rispetto delle disposizioni delle Aziende Ulss comporta la sanzione di 1.000 euro.

Eventi e manifestazioni sportive

È consentita la presenza del pubblico durante le competizioni e gli eventi sportivi, anche di allenamento, all’interno di impianti sia all’aperto che al chiuso, che garantiscano il contingentamento, il controllo degli ingressi e la permanenza presso la postazione seduta assegnata, nei limiti quantitativi e nel rispetto delle prescrizioni vigenti in Veneto per i cinema e gli spettacoli dal vivo, tra le quali distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro e, per gli impianti al chiuso, obbligo di utilizzare la mascherina a protezione delle vie respiratorie.

In ogni caso, sia per gli impianti all’aperto sia per gli impianti al chiuso, tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.

È vietata la presenza di pubblico negli spazi in cui non sia prevista la collocazione su sedute e si possano determinare assembramenti.

Servizi educativi 0/6 anni

A decorrere dal 1° settembre 2020 è consentita la ripresa delle attività dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia.

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