Veneto, parte la fase 2: per Zaia inizia il “lockdown soft”

Il Presidente veneto inaugura la fase due per la sua regione, concedendo maggiori libertà ai cittadini

Lo aveva già annunciato nei giorni scorsi, il Presidente Zaia. Dato che la curva dei contagi nella sua Regione stava velocemente calando, sperava di poter dare avvio alla fase due dell’emergenza nel più breve tempo possibile. Anche nel mese di aprile, se fosse stato possibile. Così, dopo il DPCM del 10 aprile, la Regione Veneto è intervenuta con una ordinanza che di fatto allenta decisamente il lockdown.

La nuova regolamentazione sarà attiva dal 14 aprile sino al 3 maggio (stessa “scadenza” del decreto annunciato da Conte lo scorso 10 aprile) e introduce novità di rilievo tanto per i singoli cittadini quanto per le aziende. Si tratta di una sorta di “prova generale” di ritorno alla normalità, un lockdown “soft”, come lo ha definito lo stesso Zaia. Allo stesso tempo, però, il presidente veneto invita a non abbassare la guardia: i numeri dei ricoverati sono ancora elevati e, in caso di ricaduta, il sistema sanitario regionale potrebbe risentirne.

Come funzionerà il “lockdown soft” in Veneto

Anche se non sono contenute esplicite “liberatorie” alla riapertura di alcune attività produttive (Zaia sottolinea che, al momento, è compito di Governo e Prefetture autorizzare le attività non essenziali), la nuova ordinanza prevede che da domani potrebbero circolare sulle strade e autostrade venete un maggior numero di veicoli perché saranno di più le persone che si recheranno a lavoro. Confermata l’apertura dei supermarket nei giorni feriali (domenica e festivi chiusi), mentre ai mercati all’aria aperta potranno partecipare anche gli ambulanti che vendono abiti e articoli per bambini (così come previsto anche dal DPCM del 10 aprile). Verranno riaperte anche le librerie, mentre non arriva lo sblocco per alcune attività produttive come invece sperato dai rappresentanti di categoria.

Sì a pic nic (il 25 aprile e il 1 maggio) e attività fisica

Molto più “corpose”, invece, le concessioni fatte ai cittadini. Eliminato il limite di “prossimità” per l’attività fisica: si potrà andare oltre i 200 metri dal proprio domicilio, ma senza esagerare. Il 25 aprile e il 1 maggio i veneti potranno fare un pic nic all’aperto, all’interno della propria proprietà privata, limitatamente ai familiari residenti. Confermato l’obbligo di mascherine e guanti quando si esce da casa.

Nord a due velocità

Con la nuova ordinanza del Venete, e quella ancora più “spinta” preannunciata dalla Liguria (il Presidente Toti parla della riapertura di alcuni cantieri precedentemente bloccati), si va sempre più configurando un Nord Italia a doppia velocità. Dalla parte opposta della “barricata”, infatti, troviamo il Piemonte con la Lombardia, che proprio non vogliono sapere di un allentamento delle misure. Anzi, la regione del Presidente Fontana ha deciso di non recepire parte delle indicazioni contenute nel DPCM dell’11 aprile, lasciando chiuse le librerie.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Veneto, parte la fase 2: per Zaia inizia il “lockdown soft&#8221...