Variante Omicron, niente panico: sintomi ok e primi test positivi

E' molto contagiosa ma non pare più grave. Non ha bypassato i test e c'è una buona probabilità che questo valga anche per i vaccini. Entro dieci giorni risposte du dati più consolidati.

La variante Omicron, isolata inizialmentein Sudafrica, corre e mette in allerta l’Europa per quella che sembra essere una trasmissibilità ancora maggiore rispetto alla variante Delta, attualmente predominante nel vecchio continente. Si parla di ‘corsa contro il tempo’ per evitare che possa propagarsi e divenire a sua volta predominante, ma non c’è alcun motivo di creare ed inseguire il panico come è stato fatto negli ultimi giorni.

Sintomi lievi e test efficaci

Sono i primi due elementi positivi alla variante Omicron – individuata anche in Italia – emersi in attesa di dati più accurati. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, interviene a Che tempo che fa. “La variante Omicron è definita una variante di preoccupazione, ci sono elementi che dobbiamo monitorare. E’ presto per qualsiasi conclusione, ci sono comunque alcuni elementi. Quello negativo è la grandissima possibilità di diffondersi. In 2 settimane in Sudafrica è passata dall’1% al 30%, la contagiosità è persino superiore a quella della Delta. C’è una grande quantità di mutazioni, di per sé non è un fatto negativo. Quando sono tante, aumenta la probabilità che ce ne sia una” pericolosa.

Fiducia anche per la copertura vaccinale

Non mancano dunque elementi positivi. “Ci stanno arrivando comunicazioni dal chief medical officer del Sudafrica secondo cui non ha una maggiore gravità. L’altro dato positivo, appena arrivato da Israele, è che i test attualmente disponibili continuano a diagnosticarla. Non ha bypassato i test e c’è una buona probabilità che questo valga anche per i vaccini, ma questo lo sapremo nelle prossime settimane”, dice Ricciardi.

Variante Omicron, aggiornamento del vaccino: l’annuncio di Pfizer

Di un adattamento del vaccino ha parlato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen alla diffusione della notizia sulla scoperta del ceppo individuato in Sudafrica, facendo leva sulle clausole di aggiornamento dei preparati già previste nei contratti con le multinazionali farmaceutiche (qui abbiamo parlato dei casi di Omicron già registrati in Europa e in Italia).

Dal canto suo, l’accoppiata Pfizer-BionTech ha assicurato, qualora dovesse servire, di essere pronta a sviluppare un nuovo preparato a mRna contro la variante Omicron in circa tre mesi. “Nel caso in cui emerga una variante di fuga dal vaccino, Pfizer e BioNTech prevedono di essere in grado di sviluppare e produrre un vaccino su misura contro quella variante in circa 100 giorni, previa approvazione normativa”, hanno scritto le due aziende in una nota congiunta.

Pfizer aveva dichiarato di aver già avviato degli studi sul lignaggio del Sars-Cov-2 scoperto in Sudafrica.

Vaccino ai bambini

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare il via libera dell’Aifa alla vaccinazione per i bambini della fascia 5-11 anni. “La vaccinazione dei bambini è un passaggio epocale, è il tassello più importante per la diminuzione della circolazione del virus. In America hanno vaccinato oltre 3 milioni di bambini, la vaccinazione si sta dimostrando straordinariamente sicura e protettiva”, dice Ricciardi.

In collaborazione con Adnkronos