Variante Delta, rischio nuova ondata? Stretta su controlli e tracciamento

Più temibile perchè ad alta trasmissibilità: anche l'Europa corre ai ripari

Mentre si attendono i risultati della nuova indagine dell’Istituto superiore di sanità sulla diffusione delle varianti del virus SarsCov2 in Italia, che dovrebbero arrivare a giorni confermando un aumento dei casi da variante Delta, arriva la stretta sui controlli e il tracciamento di questa mutazione, considerata, più temibile perchè ad alta trasmissibilità.

A tracciare il possibile scenario Fabrizio Pregliasco per il quale il colpo di coda arriverà, specie se ci rilasseremo troppo nei comportamenti. “Se siamo fortunati, sperabilmente, i casi gravi non cresceranno proporzionalmente al contagio”, dice l virologo all’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi  in un’intervista al Corriere della Sera, parlando della possibile  impennata di casi di Covid in scia alla variante Delta e Delta Plus anche nel nostro Paese.

 

Rischio nuova ondata?

Pregliasco – per il quale è vitale proseguire nella campagna vaccinale – cita Israele “dove la variante Delta sta aumentando i contagi e che già paventa di rimetterle. Un manuale non c’è. Però è difficile gestire le mascherine all’aperto. Almeno manteniamole al chiuso. Più mobilità c’è, più contatti ci sono, più c’è contagio. In discoteca si balla, si parla ad alta voce, perché c’è la musica alta. Le condizioni per nuovi focolai ci sono. Ne abbiamo già visti alcuni nelle palestre. Se riaprirle dipenderà dalla scelta politica. Temo si arriverà all’apertura. Speriamo che almeno si renda obbligatorio il green pass. Ma fatto bene”.

Variante Delta e “caso Finlandia”

A preoccupare, in particolare, il “caso Finlandia”: le autorità – fa sapere il ministero – riferiscono di un esteso focolaio di casi con variante Delta che ha interessato 4 strutture ospedaliere del Paese nel mese di maggio per un totale di 98 casi.

Discoteche, quando la possibile riapertura?

Tiene banco, intanto, anche il tema della riapertura delle discoteche – in relazione alla attuale sicurezza epidemiologica e al monitoraggio delle varianti – oggetto dell’ incontro di ieri sera al Ministero della Salute tra il Ministro Roberto Speranza, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli e i sottosegretari Sileri e Costa.

Dell’argomento, in particolare delle misure da individuare in ottica riapertura, si parlerà in nuova riunione del Cts: se venisse confermato l’aumento delle vaccinazioni tra i giovani, si potrebbe arrivare a fissare una data, orientativamente intorno ai primi 10 giorni del mese di luglio.

Ovviamente, c’è da definire il perimetro fissando regole certe, come l’utilizzo del green pass. La decisione è comunque attesa nelle prossime ore, determinante – come sempre – l’l’andamento epidemiologico e il monitoraggio e la diffusione delle mutazioni Covid, compresa la variante Delta, rispetto alla quale anche l’Europa corre ai ripari.

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