Vaccino Moderna, accordo con la Ue per 300 milioni di dosi

L'Unione europea si è assicurata altre 150 milioni di dosi per il 2021 e ne ha opzionate altrettante per il 2022

In arrivo 150 milioni di dosi del vaccino prodotto da Moderna per il 2021, con l’opzione di altrettante nel 2022. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha autorizzato oggi “un secondo contratto con Moderna, per 300 milioni di dosi aggiuntive di vaccino” contro il Covid-19.

Si tratta, spiega la Commissione, di 150 milioni di dosi nel 2021, più l’opzione di acquistarne altri 150 milioni nel 2022, per conto di tutti gli Stati membri. Con il contratto annunciato oggi il portafoglio conta sulla carta 2,6 miliardi di dosi, tra i vaccini autorizzati e quelli che non hanno ancora ricevuto il via libera.

“Apprezziamo la fiducia della Commissione Europea in Moderna e nella nostra piattaforma mRna. L’acquisto di oggi di ulteriori 150 milioni di dosi” di vaccino anti-Covid “porta l’ordine totale” da parte dell’Ue “a 310 milioni di dosi da consegnare nel 2021. “La Commissione europea sta discutendo con noi su come prepararsi per il 2022, incluso affrontare potenziali varianti, e ha un’opzione per ulteriori 150 milioni di dosi da consegnare nel 2022″. Sono le parole con cui il Ceo dell’azienda biotech americana, Stéphane Bancel, annuncia l’ulteriore acquisto concluso dalla Commissione Europea. Consegne previste per queste ulteriori forniture: nel terzo e quarto trimestre, cioè nella seconda metà di quest’anno.

Il nuovo acquisto, ricorda Moderna in una nota, porta l’impegno di ordini confermato a 310 milioni di dosi per il 2021. Secondo i termini dell’accordo, come spiegato anche da Bancel, la Commissione Europea ha la possibilità di acquistare ulteriori 150 milioni di dosi da consegnare nel 2022. “Moderna è impegnata a lavorare incessantemente per portare sul mercato richiami del vaccino per le relative varianti, per affrontare questa pandemia globale”. Il vaccino è autorizzato in Ue, sulla base della raccomandazione dell’Agenzia del farmaco Ema, per un uso dai 18 anni in su. Le consegne del vaccino ai Paesi europei devono ad oggi provenire dalla catena di fornitura non statunitense dedicata di Moderna.

La Commissione Europea: “Varianti veloci, anticiparle”

Per la Commissione Europea “la priorità è assicurare che tutti gli europei abbiano accesso a vaccini sicuri ed efficaci contro la Covid-19. Nello stesso tempo, stanno emergendo velocemente nuove varianti del virus e dobbiamo adattare la nostra risposta più rapidamente. Per anticiparle, lanciamo oggi l’Hera Incubator”, spiega quindi la presidente della Commissione Europea von der Leyen, presentando a Bruxelles il piano europeo per la biodifesa. Il piano “unisce scienza, industria e autorità pubbliche, utilizzando tutte le risorse disponibili, per far sì che possiamo rispondere a questa sfida”, sottolinea.
Se la Commissione Europea non avesse ordinato per conto dei 27 Stati membri i vaccini anti-Covid, alcuni Paesi europei sarebbero rimasti “a mani vuote”, mentre altri avrebbero ottenuto i vaccini. “Sarebbe stata la fine dell’Unione Europea” e anche “del mercato unico”, sottolinea ancora.

In collaborazione con Adnkronos 

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