Vaccino, con terza dose anticorpi decuplicati: i dati di Israele

La terza dose del vaccino contro il coronavirus produce dieci volte più anticorpi rispetto a quelli sviluppati con la seconda dose.

Da Israele, dove circa 3 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid, arrivano i primi dati sulla protezione offerta da quello che viene chiamato ‘booster’, ossia un’accelerazione che permetta di avere un maggior numero di anticorpi e di conseguenza prevenire la malattia grave da coronavirus.

Anticorpi 10 volte più numerosi

La terza dose del vaccino Pfizer contro il coronavirus produce dieci volte più anticorpi rispetto a quelli sviluppati con la seconda dose. Sono le conclusioni a cui è giunto uno studio sierologico condotto dallo Sheba Medical Center di Ramat Gan, vicino a Tel Aviv, secondo quanto ha riferito l’emittente pubblica israeliana Kan.

I risultati sono stati ottenuti comparando i livelli di anticorpi una settimana dopo la somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid-19 con i loro livelli una settimana dopo la somministrazione della seconda dose.

Richiamo allargato

Israele è stato il primo Paese a proporre una terza dose di vaccino contro il coronavirus, lo scorso primo agosto.

La prima fascia di età alla quale è stata offerta la terza dose sono stati gli over 60, mentre ora il richiamo è disponibile dai dodici anni.

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