Turismo in Ue, moduli, test e quarantena: le regole per viaggiare quest’estate

La risalita della curva epidemiologica in Europa sta spingendo alcuni Paesi a imporre nuove limitazioni. Cosa sapere prima di viaggiare in Ue

La risalita della curva epidemiologica in Europa ha portato alcuni Paesi ad aggiungere nuove restrizioni in entrata per evitare di “importare” nuovi contagi. Per ora, l’Italia ha dichiarato l’obbligo di quarantena soltanto ai viaggiatori provenienti da Bulgaria e Romania, ma la situazione è sotto costante monitoraggio e potrebbe cambiare alla luce di nuovi focolai.

“I dati internazionali del Covid sono ancora preoccupanti”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta”. Alcuni Paesi, come Gran Bretagna e Norvegia, hanno deciso di porre l’obbligo di quarantena a chi rientra dalla Spagna.

Ma quali limitazioni o controlli potrebbero subire i turisti italiani che partono per mete turistiche europee?

Francia

Chi si reca in Francia dall’UE e spazio Schengen non incorre in alcuna limitazione. Per i viaggiatori che arrivano dal Regno Unito, però, è prevista una quarantena volontaria, mentre chi risulta sintomatico alla frontiera è tenuto all’isolamento.

Spagna

Per quanto riguarda la Spagna, non ci sono restrizioni o requisiti di quarantena per chi arriva dall’area Schengen. Nessuna quarantena prevista neppure per i turisti che rientrano in Italia, ma visti i nuovi focolai registrati nel Paese, è possibile che nuove limitazioni verranno previste nelle prossime settimane. Gran Bretagna e Norvegia lo hanno fatto, imponendo un obbligo di quarantena di 14 e 10 giorni rispettivamente. Belgio e Francia, invece, sconsigliano ai propri cittadini di visitare l’area di Barcellona e della Catalogna.

Chi si reca in Spagna deve però compilare il modulo disponibile sul sito http://www.spth.gob.es o accessibile tramite l’app “Spain Travel Health”. A seguito della compilazione di tale modulo, ai viaggiatori viene fornito un codice QR da presentare all’arrivo nel Paese.

Grecia

Dal primo luglio, tutti i turisti che provengono da UE, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Lichtenstein e Islanda, possono entrare in Grecia, mentre dal 15 luglio i voli internazionali, anche da Regno Unito e Svezia, sono ammessi in tutti gli aeroporti del Paese.

È necessario compilare un modulo di localizzazione scaricabile al sito https://travel.gov.gr/#/. Le autorità greche si riservano, però, di sottoporre i viaggiatori a tampone, realizzato a campione. Il portale ReOpen avverte inoltre che “tutti i viaggiatori che entrano in Grecia per motivi non essenziali attraverso la stazione di frontiera Promachonas sono tenuti a presentare, all’arrivo, un negativo risultato del test molecolare (PCR) per COVID-19, eseguito fino a 72 ore prima del loro ingresso in Grecia. I viaggiatori devono essere sottoposti a test di laboratorio con RT-PCR di tampone orofaringeo o rinofaringeo”.

Croazia

Altra meta normalmente in voga in Europa è la Croazia. Secondo quanto riporta il portale ReOpen, tutti i cittadini UE/SEE, così come i loro familiari (indipendentemente dalla loro residenza), e i cittadini di paesi terzi che sono soggiornanti di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, nonché le persone aventi diritto a soggiornare ai sensi di altre direttive dell’UE o di diritto nazionale, o titolari di visti nazionali di lunga durata, possono entrare nel paese alle stesse condizioni di prima del focolaio COVID-19.

Ciò vale anche per i cittadini del Principato di Andorra, della Repubblica di San Marino, del Principato di Monaco e della Santa Sede. Tutti i viaggiatori sono però tenuti a compilare il modulo disponibile sul sito https://entercroatia.mup.hr/.

Rientro in Italia

Quanto al rientro in Italia dall’estero, il Ministero degli Esteri ricorda che è tenuto ad osservare l’isolamento fiduciario chi rientra da un Paese diverso dai seguenti: Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Chi entra a partire dal 24 luglio da Bulgaria o Romania o ha soggiornato/transitato in Bulgaria o Romania negli ultimi 14 giorni deve fare 14 giorni di isolamento fiduciario.

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