Regolamentare i rapporti successori con il Trust: cos’è e a cosa serve

Come funziona l'istituto giuridico del Trust, quali sono i soggetti coinvolti e a cosa serve

Il Trust ha origini anglosassoni ed è un istituto giuridico che ha lo scopo di dividere il patrimonio di un soggetto.

L’obiettivo di questa suddivisione è utilizzare una parte del patrimonio per uno scopo specifico o per un beneficiario. Sono tre i soggetti coinvolti nel Trust: chi dispone, ovvero chi lo istituisce; l’amministratore (trustee), che deve gestirlo secondo determinate regole, e il beneficiario. Oltre a queste tre figure potrebbe essercene una quarta: il guardiano.

Il patto tra chi dispone il trasferimento, dei beni nel fondo del trust, e chi li amministra potrebbe essere anche di fiducia. Quindi vi è un trasferimento di intestazione e l’amministrazione di quei beni deve essere fatta in maniera diligente e per favorire chi ne beneficia. Il trustee è quindi titolare della proprietà, ma non entra a far parte del suo patrimonio.

Nel Trust si possono conferire tante tipologie di beni diversi: da beni mobili a immobili, fino ai diritti su questi, denaro o aziende. I beni che vengono separati dal patrimonio del disponete vengono intestati al trustee che li amministra ma non può utilizzarli per motivi personali.

Il Trust ha tanti scopi differenti, fra questi anche la tutela del patrimonio con finalità di successione. Si procede con questo istituto giuridico, per evitare ad esempio che ci sia della perdita di patrimonio nel passaggio da una generazione all’altra o in caso di presenza di persone incapaci di amministrare il patrimonio.

Si può utilizzare anche in caso di beni donati o lasciati in eredità a un minore, nominando un curatore che si occupi di amministrarli. I beni inseriti non possono essere toccati dal beneficiario e neppure dai creditori.

Un altro scopo può essere quello della beneficenza o investimenti e forme pensionistiche.

Si può istituire sia tramite un atto che per testamento e la sua durata è limitata nel tempo.  Nel Codice Civile non è disciplinato, ma è legittimato in Italia grazie alla Convenzione dell’Aja.

Le motivazioni alla base di un Trust sono differenti: possono esserci dei beneficiari, uno scopo da raggiungere, motivi familiari oppure anche questioni imprenditoriali.  Spesso viene utilizzato per proteggere beni, infatti una delle sue conseguenze è la blindatura patrimoniale: l’uso del Trust crea un patrimonio separato su cui nemmeno i creditori possono rivalersi. Quindi viene usato, ad esempio, per separare il patrimonio personale da quello aziendale. Può essere considerato illegittimo se il vantaggio di natura fiscale è l’unico motivo (o il principale) alla base della creazione del trust.

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