Truffe online, attenzione ai servizi finanziari abusivi: Consob oscura 14 siti web

Attenzione ai siti web che si spacciano per fornitori di presunti servizi finanziari, e che invece nascondo solo truffe

Attenzione ai siti web che si spacciano per fornitori di presunti servizi finanziari, e che invece nascondo solo truffe. In questi anni sempre più utenti sono stati truffati da siti poco chiari, e secondo la base dei dati ISTAT, quasi 6 italiani su 10 sono stati truffati almeno una volta.

A difenderci in questa giungla online ci pensa Consob, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, che tra le altre cose svolge un’attività di vigilanza. Proprio la Manovra 2020 ne ha potenziato l’azione, destinando 20 nuovi “sceriffi” contro le truffe online.

Cosa fa Consob

In particolare, Consob si occupa della tutela degli investitori, della stabilità e del buon funzionamento del sistema finanziario, della sua competitività, dell’osservanza delle disposizioni in materia finanziaria e della salvaguardia della fiducia nel sistema stesso.

Nel 2011 la Commissione ha istituito l’Ufficio Vigilanza sui Fenomeni Abusivi assegnandogli il compito di contrastare le ipotesi di abusivismo finanziario previste dalla normativa relativa agli intermediari e agli emittenti.

In particolare, parliamo di prestazioni di servizi e attività di investimento da parte di soggetti non autorizzati, che svolgono cioè attività abusiva di intermediazione finanziaria, e di abusiva offerta al pubblico di prodotti finanziari e relativa attività pubblicitaria.

Come può intervenire

Gennaio è partito alla grande, per così dire. Consob ha già provveduto a due importanti provvedimenti con i quali ha ordinato ai fornitori di servizi di connettività a Internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione. Servizi finti, o inesistenti, o erogati da società che non hanno alcuna autorizzazione: insomma vere e proprio truffe online.

Consob si è avvalsa dei poteri derivanti dal Decreto Crescita, per cui ha la facoltà di ordinare ai fornitori di connettività alla rete internet, ovvero ai gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi telematici o di telecomunicazione, la rimozione delle iniziative di chiunque in territorio italiano offra o svolga servizi o attività di investimento senza esserne abilitato.

I 7 siti web oscurati il 30 gennaio 2020

Lo scorso 30 gennaio Consob ha ordinato l’oscuramento di 7 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni. Ecco i nomi delle società e dei relativi siti truffa:

  • ForTradersFX Ltd (www.fortradersfx.com);
  • Gembell Limited Services – PO TRADE LTD – Tifiya Group s.r.o. (www.pocketoption.com);
  • FAH Investment LTD (www.web.cryptozone24.com);
  • Muller Enterprise Ltd (www.aurumpro.co, aurumprofin.cc e aurum-pro-finance.cc);
  • FSM Smart Ltd (www.fsmsmarts.com).

I 7 siti web oscurati il 24 gennaio 2020

Lo scorso 24 gennaio era toccato ad altre 7 società e relativi siti “farlocchi”:

  • Ace Capital Ltd (www.ftefxpro.com);
  • Ks-securities (www.ks-securities.com);
  • “Local Trader” (www.localtrader.app e libramarkets.com);
  • RMT 500 Ltd (www.rtm500.com);
  • Tradepoint Systems Ltd (www.atlantika.io);
  • RL Ltd (www.royaltd24.com).

Sale così a 131 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinarne l’oscuramento. I provvedimenti singoli con i quali è stata ordinata a queste società la cessazione dell’attività abusiva sono consultabili sul sito Consob.

Consob ci ricorda di prestare la massima attenzione al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, focalizzandoci su quei comportamenti di comune buon senso che sono imprescindibili se si vuole davvero salvaguardare e, magari, far fruttare il proprio risparmio. Primo fra tutti, verificare che l’operatore con cui si investe sia autorizzato a farlo.

Come difendersi

Se venite ad esempio contattati, o trovate per caso, siti web di soggetti che vi propongono il trading on line (ad es. su opzioni binarie e/o operazioni su Forex) verificate che siano autorizzati. Chi fa trading online in Italia deve prestare la massima attenzione alle piattaforme digitali che utilizza: negli ultimi mesi, infatti, è cresciuto il numero di siti internet che offrono servizi finanziari senza autorizzazione.

Nella sezione “Occhio alle truffe!” del sito di Consob trovate tutte le informazioni utili per stare alla larga dagli operatori abusivi. Potete anche verificare con un solo click se la società in questione è autorizzata a offrire il servizio proposto.

Con l’autorizzazione i soggetti vengono iscritti nell’elenco delle SIM tenuto da Consob. Qui trovate l’elenco completo. Potete anche consultare l’elenco delle imprese di investimento comunitarie che operano in Italia:

A oggi nessuna impresa di investimento extracomunitaria è autorizzata ad operare in Italia. Anche le banche possono essere soggetti autorizzati alla prestazione dei servizi di investimento. Per questo è utile consultare anche gli elenchi pubblicati sul sito della Banca d’Italia.

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