Truffe online e via sms: l’Inps mette in guardia con un nuovo vademecum

L'Istituto ha diffuso un vademecum che raccoglie informazioni e consigli utili per difendersi dalle truffe.

Nel corso dell’ultimo anno l‘Inps ha più volte lanciato l’allarme su comunicazioni ingannevoli in circolazione, attraverso email, sms, app che traevano in inganno l’utente. L’Istituto (così come l’Agenzia delle Entrate) ha più volte messo in allerta gli utenti e segnalato i tentativi di frode finalizzati al furto di dati personali e sensibili.

Come difendersi? La prima arma è sicuramente quella di conoscere le truffe più pericolose e insidiose, per questo con un messaggio del 16 dicembre 2020 pubblicato sul suo sito, l’Inps ha diffuso un vademecum che raccoglie informazioni e consigli utili per difendersi dalle truffe.

Truffe online: il phishing

Tra le truffe più diffuse e insidiose, il phishing è un tipo di frode informatica che mira al furto dei dati sensibili.
Numerose le segnalazioni dell’Inps agli utenti su questo fronte: una delle modalità riscontrate, in particolare, è l’invio di false email che invitano ad aggiornare i propri dati personali o le proprie coordinate bancarie, tramite un link cliccabile, per ricevere l’accredito di fantomatici pagamenti e rimborsi da parte dell’Istituto. In alcuni casi il link apre una falsa pagina dei servizi Inps

I tentativi fraudolenti si sono verificati anche durante l’emergenza Covid-19, un’ulteriore occasione per provare a truffare gli utenti interessati alle prestazioni e ai servizi erogati dall’Istituto per fronteggiare la crisi dovuta alla pandemia. Ne è un esempio il caso delle email di phishing finalizzate a sottrarre i dati della carta di credito con la falsa motivazione del pagamento del bonus  600 euro o di altre indennità Covid-19.

Attenzione ai falsi sms

Non solo email. È necessario fare attenzione anche agli sms che inducono ad aprire un link per aggiornare la propria domanda Covid-19 e a installare un’app malevola. Questi sms non sono inviati dall’Inps.

Truffe telefoniche

Gli utenti possono anche ricevere una telefonata nel corso della quale un finto operatore telefonico Inps chiede di conoscere i dati relativi alla propria posizione nell’ambito di soggetti di diritto privato, come società o associazioni.

Falsi funzionari Inps

I tentativi di raggiro avvengono, inoltre, da parte di falsi funzionari Inps che possono presentarsi anche presso la propria abitazione. L’Istituto non invia incaricati presso il domicilio degli utenti e assistiti.

Prestiti e pubblicità ingannevole

Esistono società, non correlate e non riconducibili all’Istituto, che fanno riferimento nel proprio nome, in tutto o in parte, a “Inps” e che offrono servizi in termini equivoci o ingannevoli. Si tratta di società d’intermediazione finanziaria che pubblicizzano, tramite sms, prestiti sponsorizzati come “convenzionati” con l’Istituto, i cui siti non rimandano affatto ai benefici erogati istituzionalmente dall’Inps ai propri iscritti e pensionati.

Truffe, come difendersi: i consigli utili

L’Inps ricorda che non acquisisce in alcun caso, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a informazioni finanziarie. Inoltre, tutte le informazioni sulle prestazioni sono consultabili esclusivamente accedendo al sito istituzionale.

Quando si riceve una comunicazione ingannevole, è quindi necessario seguire alcuni consigli:

  • non dare seguito a richieste che arrivino per email non certificata, telefono o tramite il porta a porta;
  • diffidare di qualsiasi persona dichiari di essere un incaricato o funzionario Inps e sostenga di dover effettuare accertamenti di varia natura;
  • prestare la massima attenzione alle comunicazioni che si ricevono, non cliccare sui link di email di origine dubbia e verificare sempre l’indirizzo di provenienza.

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