Truffe online: come le false aziende sfruttano Google

Aziende inesistenti e truffe online: quando l'inganno passa da Internet e sfrutta i mezzi di Google

Internet e, in generale, il mondo del web offrono tantissime opportunità agli utenti, anche a quelli che non sempre compiono azioni lecite. I professionisti della truffa si aggiornano e cercano di stare al passo con i tempi, e Google è stato l’ultimo ad essere stato coinvolto.

Da un’inchiesta svolta dal Wall Street Journal un dato interessante (ma allo stesso tempo allarmante) è emerso circa il modo in cui gli esperti dell’inganno operano online. Come riporta l’indagine, milioni di schede di attività commerciali false sono state individuate su Google Maps. Diverse aziende inesistenti, dunque, sono riuscite a sfruttare i servizi di Google per un proprio tornaconto, attribuendosi una locazione e, di conseguenza, un’identità fasulla.

Questo sistema, in qualche modo, ha rischiato di avvantaggiare gli atti illeciti di queste società fantasma, fornendo loro una sorta di alibi e aiutandole ad ingannare i malcapitati. Si tratta di una situazione molto delicata e, a tratti, pericolosa, sopratutto se si tiene conto che spesso dietro questi falsi profili si nascondono imbrogli che rischiano di far perdere grandi cifre ai soggetti coinvolti.

Si parla di truffe redditizie che, come emerso dalle indagini svolte, hanno coinvolto non solo gli utenti ingannati, ma anche Google. Il colosso del web, difatti, si è subito attivato per la rimozione dei profili legati ad attività commerciali fasulle, il che ha richiesto un impiego di risorse non indifferente.

“Siamo continuamente a lavoro su metodi nuovi ed efficaci per combattere queste truffe“, ha dichiarato Ethan Russell, product director di Google Maps. “Malgrado non manchino politiche interne e strumenti che consentono alle persone di segnalare questi problemi”, ha però aggiunto poi lo stesso “È in atto un bilanciamento costante tra rimozione e nascita di nuovi falsi business […] è per questo che chiuso il profilo di una falsa azienda la riapertura è quasi immediata, e arrestare il ciclo è molto difficile al momento”.

Google Maps, solo nel 2018, ha eliminato oltre 3milioni di falsi profili aziendali, con una media di più di 8mila cancellazioni al giorno. Tutto questo, però, non è servito ad eliminare il problema e, ovviamente, è costato molto all’azienda (che ha impiegato ingenti somme di denaro per ripulire il sistema).

Ad oggi, considerando in fine che “il 90% dei profili falsi è stato rimosso prima che anche un solo utente potesse vedere i dati fake”, possiamo dire che Google è stato il primo a rimetterci in tutta questa storia.

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