Truffe agli anziani: ora si rischiano multe e carcere fino a 6 anni

Pene più severe per chi truffa gli anziani: lo ha stabilito un ddl approvato all'unanimità dal Senato. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera

È stato approvato all’unanimità dal Senato (con 228 voti a favore e un astenuto), il disegno di legge che incrementa le pene per chi truffa gli anziani.
Attualmente, questi reati vengono trattati come casi di truffe generiche o di circonvenzione di incapace. Con questa legge, il fatto che la vittima sia anziana farà invece la differenza: oltre al giro di vite per chi commette questa tipologia di reato, è previsto anche il risarcimento integrale del danno subito.

Il provvedimento “in materia di circonvenzione di persone anziane” passa ora all’esame della Camera e introduce modifiche al codice penale e al codice di procedura penale. Nello specifico viene introdotto un nuovo comma all’articolo 643 del codice penale che prevede la reclusione da 2 a 6 anni e una multa da 500 a 2.000 euro per “chiunque, abusando della condizione di vulnerabilità dovuta all’età di una persona, induce qualcuno a compiere un atto che importi qualsiasi effetto giuridico per lui o per altri dannoso”.

Finora la circonvenzione degli anziani ricadeva nel reato di truffa previsto dal Codice penale (articolo 640) con pene da uno a cinque anni di carcere e multa da 51 a 1032 euro.

Inoltre in caso di condanna, le nuove regole stabiliscono che la sospensione condizionale della pena per chi ha commesso il reato sia subordinata al risarcimento integrale del danno alla parte offesa.

Il primo firmatario della proposta di legge è il presidente della Commissione Giustizia e senatore della Lega Andrea Ostellari che gioisce su twitter. “Se truffi gli anziani finisci in galera”.

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