Truffa trading Creditreform: attenti all’e-mail di phishing che svuota i conti correnti

La mail ha lo scopo di sottrarre dati riservati agli utenti web, con la promessa di aiutarli a recuperare le perdite registrate da attività di trading online

Tra le truffe che girano in queste ore sul web, una di queste consiste in una e-mail spedita, apparentemente, da Creditreform, società che offre servizi di informazioni commerciali, recupero crediti, marketing e rimborso IVA in tutto il mondo. Ma il messaggio che sta arrivando agli utenti, in realtà, non è inviato dall’azienda, ma si tratta di una e-mail di phishing allo scopo di sottrarre dati riservati agli ignari malcapitati, tra cui quelli delle carte di credito.

L’e-mail truffa

Ma come funziona la nuova truffa? Il tentativo è innanzitutto quello di rassicurare i destinatari sfruttando il nome di Creditreform (“gruppo bancario Barclays”, si specifica), e sottolineando che la società “lavora nel recupero crediti estero con una rete mondiale di società partner e controllate ed una rete di avvocati selezionati da lungo tempo, i quali sono specializzati per poter procedere con cause civili in ogni tribunale commerciale del mondo”.

Quindi, citando il “Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (abusi di mercato) e che modifica la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive della Commissione 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE”, la comunicazione avverte gli utenti di una indagine e alcuni rimborsi in corso per “gli investitori del trading online presso società segnalate dalla CONSOB”. Quindi, oltre si elencano una serie di società coinvolte, e si rimanda a un link per la “lista completa”.

Le richieste ai destinatari

I truffatori si offrono insomma di aiutare chi ha registrato delle perdite da attività di trading online. A quel punto, per avviare la procedura di rimborso, chiedono agli utenti di inviare una copia del proprio documento di identità e una scannerizzazione della propria carta di credito, insieme a un selfie con in mano la carta d’identità come “controprova”.

Altro “requisito” richiesto nella comunicazione, quello di compilare un modulo che si trova in allegato, mentre un secondo documento inviato insieme all’e-mail è una falsa licenza per operare come “agenzia di recupero crediti”, apparentemente emessa dal Questore della Provincia di Modena, in favore di un presunto Leonardo Pattelli. La partita IVA personale riportata, però, corrisponde alla reale partita IVA della “CREDITREFORM ITALIA S.R.L.”.

Cosa fare per evitare truffe

L’indirizzo che invia la comunicazione è creditreform@coinmagnates.org. Attenzione, dunque, se si ricevono e-mail provenienti da questo mittente: si tratta di una truffa. Una buona norma, per evitare di cadere nella rete dei malintenzionati sul web, è quella di non inviare mai copie di documenti di identità, dati carte di credito o altre informazioni sensibili tramite posta elettronica.

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