Truffa delle polizze assicurative: ecco l’elenco dei “falsi” siti web di cui non fidarsi

La GdF ha oscurato oltre 200 siti per abuso dell'attività di intermediazione assicurativa. Proponevano false polizze RCA, sparendo dopo il pagamento

Di truffe online, ormai, ce ne sono di tutti i tipi. Si va dai falsi buoni acquisto per fantasiosi anniversari fino ai falsi video a luci rosse che ci coinvolgerebbero.

Le più pericolose, però, restano le truffe online sule polizze assicurative. Sfruttando  la fama dei comparatori online e delle compagnie assicurative online (quelle vere, ovviamente), sempre più cybercriminali ne approfittano per ideare schemi truffaldini capaci di coinvolgere migliaia e migliaia di ignari automobilisti. Il rischio che si corre sottoscrivendo false assicurazioni online è duplice: non solo si perdono i propri soldi (e i propri dati personali), ma si circola con un veicolo senza copertura RCA, con tutte le conseguenze che ne derivano (sequestro del veicolo e multa sostanziosa).

In queste ultime ore, ad esempio, il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza sta eseguendo decine di perquisizioni nei confronti di un gruppo criminale specializzato in truffe telematiche. I criminali avevano creato un network di più di 200 siti web che offrivano assicurazioni auto a prezzi stracciati. L’intervento degli uomini della Guardia di Finanza ha permesso di mettere fine a un’attività criminale che ha coinvolto alcune migliaia di automobilisti (di cui circa 1.000 già identificati) con un giro d’affari accertato di oltre 700 mila euro. Gli indagati sono accusati di esercizio abusivo dell’attività di intermediazione assicurativa e truffa aggravata.

Il portale Quotidiano motori ha recentemente pubblicato una lista degli ultimi siti web oscurati dall’IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) per irregolarità. Nei mesi di aprile, maggio e giugno ne sono stati chiuse diverse decine, ecco quali:

Siti web segnalati giugno 2019

http://www.assicurazionisuper.it: sito internet irregolare

http://www.polizza24.net: sito internet irregolare

http://www.prontopolizza.com: sito internet irregolare

http://www.polizzadiretta.net: sito internet irregolare

http://www.assicurazionisicure.it: sito internet irregolare

http://www.mininiassicurazioni.it: sito internet irregolare

http://www.deapolizze.net: sito internet irregolare

http://www.levrieriassicurazioni.com: sito internet irregolare

http://www.valenteassicurazioni.com: sito internet irregolare

Siti we segnalati maggio 2019

http://www.marelliassicurazioni.com: sito internet irregolare

http://www.bertoliniassicurazioni.com: sito internet irregolare

http://www.assicuraconpiusoluzioni.com: sito internet irregolare

http://www.assicurazionetemporanea.eu e http://www.assicuratiqui.com: siti internet irregolari

http://www.globalassicura.it : sito internet irregolare ancora online

Siti web segnalati aprile 2019

http://www.assicurazionifacili.org: sito internet irregolare

http://www.assicurazionibreve.com: sito internet irregolare

http://www.adriaticaassicurazioni.it: sito internet irregolare ancora online

http://www.motoplatinumassicurazioni.it: sito internet irregolare ancora online

http://www.mondopolizze.com: sito internet irregolare

http://www.prontopolizza.org: sito internet irregolare ancora online

http://www.assicurazionegiusta.com: sito internet irregolare ancora online

http://www.motoplatiniumassicurazioni.com: sito internet irregolare

http://www.directassicurazioni.com: sito internet irregolare ancora online

Il funzionamento della truffa online delle polizze assicurative è piuttosto semplice. Dopo aver creato dei “siti civetta” con loghi delle maggiori compagnie assicurative italiane e falsi numeri RUI (acronimo di Registro Unico degli Intermediari assicurativi), i cybercriminali utilizzavano ogni mezzo possibile per pubblicizzare le loro offerte a prezzi stracciati. Pubblicità su Google e Facebook, passaparola su WhatsApp e altre app di messaggistica: l’obiettivo era quello di raggiungere il numero più ampio possibile di persone e ogni mezzo era lecito. Una volta che gli automobilisti “abboccavano”, venivano indirizzati su siti simili in tutto e per tutto a quelli delle maggiori compagnie assicurative e qui potevano sottoscrivere la loro polizza.

Al termine dell’operazione gli automobilisti dovevano concludere il pagamento con mezzi piuttosto inusuali. Non bonifici bancari, ma ricariche di conti online o di carte prepagate, in modo che il flusso di denaro non potesse essere tracciato e i pagamenti non potessero essere revocati.

I consigli per evitare diventare l’ennesima vittima di truffe online sono sempre i soliti.

  • Mai fidarsi di offerte troppo convenienti perché, il più delle volte, nascondo dettagli poco chiari
  • Diffidate di offerte che viaggiano su WhatsApp o altre piattaforme di chat in chat, a mo’ di catena di Sant’Antonio
  • Non accettate mai di chiudere la transazione con metodi di pagamento non tracciabili come ricariche di carte prepagate
  • Verificare sul sito dell’IVASS se l’intermediario, il sito Internet o la compagnia assicurativa sono in regola con le prescrizioni di legge. Nell’area comunicati stampa dell’IVASS, in particolare, sarà possibile trovare notizie sempre aggiornate su siti oscurati e altre tipologie di irregolarità

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