Tessera sanitaria: cosa serve per accedere

Cos'è il Sistema Tessera Sanitaria e cosa serve per accedere come privato cittadino ai servizi

Si è molto parlato negli ultimi tempi di tessera sanitaria e della presunta volontà del Ministero di eliminare la tessera plastificata per uniformare tutti alla sola tessera digitale.

La questione in realtà è diversa da così ed è per certi versi più semplice. Cerchiamo di districare i nodi più difficili da comprendere. La tessera sanitaria è un documento intestato alla persona, che ha sostituito il tesserino del codice fiscale e che è dovuto a tutti i cittadini italiani aventi diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e muniti di codice fiscale. Sul retro della tessera è stampata anche la tessera europea di assicurazione malattia.

Cos’è il Sistema Tessera Sanitaria

Ciò di cui si è parlato invece ultimamente è il Sistema Tessera Sanitaria, un progetto al quale è dedicato un sito web. Il Portale ha l’obiettivo di permettere ad ogni utente registrato e operatore del Sistema Sanitario Nazionale autorizzato di effettuare operazioni. Il Sistema Tessera Sanitaria è quindi diverso dalla tessera sanitaria.

Come si legge sul portale, il servizio online “è rivolto agli operatori sanitari preposti alla richiesta di emissione della Tessera Sanitaria (TS) e Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM)”. Gli operatori preposti hanno la possibilità tramite il portale di, tra le altre funzioni, aggiornare la situazione sanitaria degli assistiti, di creare una nuova ricetta e certificati di malattia. La funzionalità primaria del progetto è quella di riuscire a coordinare tramite servizi online e telematici gli operatori e le strutture sanitarie del territorio: uffici regionali, Asl, medici di famiglia, ospedali, farmacie e così via.

Sistema Tessera Sanitaria per il cittadino

Il servizio però, che nasce per agevolare le strutture sanitarie, ha anche un’area dedicata ai cittadini. Attualmente i servizi offerti riguardano le esenzioni per reddito e le spese sanitarie effettuate. È necessario registrarsi sul Portale tramite l’area dedicata. Come si legge sulla pagina dedicata, la registrazione e l’accesso da parte del cittadino possono essere effettuati con la tessera sanitaria TS-CNS, ovvero la tessera plastificata.

Autenticazione tramite tessera sanitaria

È necessario quindi che il cittadino disponga dei codici PIN e PUK relativi alla propria tessera sanitaria: se non ne fosse in possesso, è possibile reperirli agli sportelli autorizzati presso ogni regione. Non solo: il cittadino deve essere provvisto anche di strumenti tecnici adeguati, in particolare deve possedere: un computer, un lettore smart card, correttamente installato, facendo riferimento al manuale e al software di installazione del lettore acquistato, una connessione internet.

In più, sul sito è indicato che il cittadino deve possedere “il software di gestione della TS-CNS disponibile sul sito della Regione di appartenenza; il codice PIN. Sul sito della Regione di appartenenza sono disponibili anche le istruzioni per configurare la postazione e utilizzare la TS-CNS come strumento di autenticazione ai servizi in rete”.

Tessera, lettore smart card, un software da installare, driver da scaricare, un pc da saper utilizzare: non una procedura semplice insomma.

Autenticazione tramite SPID

Come si legge in Gazzetta Ufficiale, è possibile autenticarsi anche tramite altre due procedure: è possibile utilizzare le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate in base a quanto previsto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate o utilizzando le credenziali SPID, che però non tutti i cittadini posseggono. Da qui l’attivazione potrà avvenire tramite codice QRCode o tramite Sms. In più, come si legge in una nota, in caso di inattività prolungata, la sessione di autenticazione verrà chiusa automaticamente dal sistema e sarà quindi necessario autenticarsi nuovamente.

Nonostante l’utilità di un servizio online, dal quale il cittadino che si è registrato può accedere alle spese sanitarie e ai dati messi a disposizione da ospedali, farmacie, strutture sanitarie, medici di base, asl, viene da chiedersi se non sia un servizio ancora riservato a pochissimi. Certamente, già soltanto la registrazione non è impresa semplice e alla portata di tutti. Sebbene sia chiaro che l’Italia debba mantenersi all’avanguardia con la tecnologia e le possibilità digitali, forse si dovrebbe andare per gradi e soprattutto attraverso servizi digitali resi realmente accessibili. Se non a tutti, almeno alla maggior parte.

 

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