Spostamenti tra Regioni, ipotesi rinvio. Gallera: la data chiave

Spetterà alla Conferenza Stato-Regioni trovare la quadra tra le posizioni dei Governatori. Ma al vaglio del Governo ci sarebbero due ipotesi

La ripresa degli spostamenti tra le Regioni italiane continua a essere oggetto di discussione tra i Governatori, mentre più ipotesi si affiancano allo scenario tracciato precedentemente del via libera dal 3 giugno. Da quella data, prevede infatti il decreto del 18 maggio, cadono i divieti precedentemente in vigore. Eppure, non è ancora certo che proprio da quel giorno gli italiani torneranno liberi di muoversi su tutto il territorio nazionale. 

La “data chiave” secondo Gallera

Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia, ha manifestato quest’oggi una posizione prudente, dopo che qualche giorno fa il presidente Attilio Fontana si era detto convinto che i residenti della Regione più colpita dal Covid-19 avrebbero potuto ricominciare a spostarsi dal 3 giugno.

Gallera, infatti, ha parlato dell’8 giugno come della “data chiave” per capire l’evoluzione del contagio nella Fase 2 (qui lo speciale QuiFinanza). “C’è un Governo, ci sono degli indicatori raccolti a livello nazionale, lavoriamo tutti insieme. Io dico che ci vuole ancora prudenza per capire se siamo in una fase nuova e diversa oppure no”, ha detto a margine dell’inaugurazione della nuova terapia intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano.

I timori dei Governatori del Sud

Nei giorni scorsi, si era parlato anche dell’ipotesi di aperture “a macchia di leopardo”, e c’era chi prevedeva un possibile rinvio del semaforo verde per le Regioni con più contagi, in particolare Lombardia e Piemonte. Intanto, i Governatori del Sud hanno espresso preoccupazione per la ripresa degli spostamenti: il loro timore, in particolare, è che con i viaggi interregionali si possano favorire anche nuovi contagi sui loro territori. Sicilia e Sardegna, in particolare, avevano proposto l’adozione di un “passaporto sanitario” per i turisti in arrivo, idea bocciata giovedì dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, e da lui bollata come “incostituzionale”. 

Le due ipotesi al vaglio del Governo

Sabato, spetterà alla Conferenza Stato-Regioni trovare la quadra sulla base degli ultimi dati del monitoraggio portato avanti dall’Istituto Superiore della Sanità. Ma secondo quanto suggerito dal Corriere, le ipotesi che il Governo proporrà ai Governatori sono due: o ripartire il 3 giugno, se i dati lo consentiranno, oppure rinviare il via libera di una settimana per tutto il territorio nazionale. Se da un lato, infatti, ci sono le preoccupazioni dei presidenti delle Regioni del Sud, dall’altro anche l’idea che l’estensione delle restrizioni potesse riguardare soltanto Lombardia e Piemonte aveva suscitato polemiche. L’obiettivo del Governo, insomma, è quello di evitare qualsiasi “strappo”tra i territori, e allo stesso tempo evitare una nuova impennata dei contagi. 

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