Spid, tutti i servizi del Fisco online: dall’affitto al catasto. Come funziona

Tutti i servizi web del Fisco diventano accessibili con l’identità digitale pubblica Spid, la "password unica" che è possibile attivare gratis

Diventa più facile accedere ai servizi del Fisco via web. Come registrare un contratto di locazione, consultare i dati catastali, visualizzare la propria posizione nel cassetto fiscale. Questi e altri servizi sono ora infatti accessibili anche via Spid, il Sistema pubblico dell’identità digitale, la “password unica” che è possibile attivare gratis.

A renderlo noto è l’Agenzia delle Entrate spiegando che col provvedimento firmato dal direttore, Ernesto Maria Ruffini, la chiave unica di accesso viene estesa, anche grazie al supporto del partner tecnologico Sogei, a tutti i servizi online offerti dal Fisco.

L’accesso tramite le credenziali Spid si affianca alle attuali modalità di autenticazione previste per i 7,3 milioni di utenti dei servizi telematici dell’Agenzia (di questi 6,7 milioni sono utenti Fisconline).

COS’È – L’universo Spid – il Sistema pubblico di identità digitale – rappresenta il documento di identificazione online del cittadino. Attraverso un unico nome utente e un’unica password i cittadini possono utilizzare in modo semplice, veloce e sicuro i servizi erogati online da oltre 4mila Pubbliche Amministrazioni, connettendosi da computer. Un unico identificativo, quindi, per iscrivere i figli a scuola, prenotare una visita in ospedale, richiedere il Bonus Mamma, registrare un contratto di locazione, presentare la dichiarazione precompilata.

COME RICHIEDERLO – Per ottenere le credenziali Spid basta aver compiuto 18 anni ed essere in possesso di un indirizzo e-mail, un numero di telefono, un documento di identità valido e la tessera sanitaria con il codice fiscale. Occorre poi scegliere uno degli 8 gestori di identità digitale (Identity provider) – tra cui Aruba, Infocert, Poste, Sielte, Tim, Register.it, Namirial, Intesa – e registrarsi sul loro sito seguendo i vari step per l’identificazione.

USO DEI DATI – Gli Identity Provider non possono utilizzare i dati personali dell’utente né cederli a terze parti senza autorizzazione da parte dell’utente stesso. Al momento della registrazione, infatti, dovranno essere esplicitamente distinti i dati necessari all’ottenimento dell’identità digitale Spid dalle ulteriori informazioni – non obbligatorie – che il gestore di identità potrà eventualmente richiedere. I dati personali, quindi, non verranno utilizzati a scopo commerciale e la privacy sarà totalmente garantita. Inoltre l’Agenzia per l’Italia Digitale vigila sul rispetto delle norme in collaborazione con il Garante per la Privacy, sia per ciò che concerne l’attività degli identity provider, sia per quanto riguarda i servizi messi a disposizione da pubbliche amministrazioni e privati.

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