Seggiolini auto pericolosi, scoppia il caso Amazon: costretta a ritirarli dal mercato

Amazon nella bufera: costretta a ritirare alcuni seggiolini auto considerati molto “potenzialmente letali”, venduti su Amazon Uk

Da mesi in Italia la sicurezza dei bambini in auto è al centro del dibattito, soprattutto con l’entrata in vigore dell‘obbligo dei dispostivi anti-abbandono, per il cui acquisto il Governo ha introdotto anche uno speciale bonus.

Nonostante le diverse associazioni dei consumatori insistano sulla necessità, vitale, di prestare molta attenzione quando acquistiamo un seggiolino auto per i nostri figli, non sono rari i casi in cui i prodotti che troviamo in vendita non sono in grado in realtà di garantire tutta la sicurezza e l’affidabilità necessarie.

I seggiolini Amazon “potenzialmente letali”

È il caso, ad esempio, di alcuni seggiolini auto in vendita su Amazon, considerati dall’azienda stessa molto pericolosi e “potenzialmente letali”. E purtroppo, non è la prima volta che vengono messi in vendita.

Amazon già nel 2014 era stata costretta a ritirare dal mercato questi seggiolini sospetti, che poi, però, bypassando i controlli, sono incredibilmente stati rimessi in vendita, sempre sulla piattaforma online più famosa al mondo, che continua a vivere un momento d’oro con un aumento pressoché costante delle vendite.

Quali sono i seggiolini ritirati

Si tratta di seggiolini auto venduti su Amazon Uk all’incredibile cifra di 3,99 sterline, circa 5 euro, andando come ovvio letteralmente a ruba. Altri modelli, altrettanto pericolosi, sono stati messi in vendita a 30,99 sterline (37 euro circa). Il punto è che i prodotti potrebbero essere stati acquistati ovunque, anche in Italia.

Amazon si è detta molto dispiaciuta che i seggiolini per bambini sospetti siano stati nuovamente trovati in vendita nel suo negozio nel Regno Unito e afferma di averli nuovamente rimossi.

I seggiolini “incriminati” erano stati scoperti da BBC Panorama nell’ambito di un’inchiesta più generale dal titolo “Amazon sa tutto di noi”.

L’inchiesta di BCC Panorama

Il primo caso registrato di mal funzionamento risale al 2013. Questo portò a un’indagine sugli standard commerciali, che confermò che i seggiolini in questione, nel caso di un banalissimo tamponamento a 48 km/h, si spezzavano in pochi secondi.

Alcuni di questi seggiolini venduti su Amazon, poi, non avevano l’etichettatura di sicurezza richiesta nel 2019. BBC Panorama nella sua inchiesta ha acquistato tre dei quattro seggiolini sospetti. Sembravano simili nel design ad alcuni dei prodotti coinvolti nel caso del 2013 e mancavano le etichette di sicurezza. Gli stessi prodotti sono stati trovati in vendita anche su eBay e AliExpress.

La reazione di Amazon

Immediata la segnalazione ad Amazon, che dice di aver avviato una nuova indagine, ma al momento non se ne conoscono ancora i risultati.

“La sicurezza è estremamente importante per noi e ci dispiace che questi prodotti fossero disponibili da venditori di terze parti che utilizzano i nostri negozi” ha dichiarato Amazon. “Dopo un’indagine approfondita, abbiamo identificato il problema e stiamo rimuovendo questi prodotti, e stiamo anche contattando ogni cliente che ha acquistato uno di questi prodotti per spiegare la situazione e riconoscere un rimborso. Continueremo a sfruttare e migliorare i nostri strumenti e la nostra tecnologia per garantire che in tutto il mondo siano disponibili solo seggiolini auto sicuri e conformi”.

Cosa fare se avete acquistato uno di questi seggiolini

Se avete acquistato i seggiolini auto per bambini sulla piattaforma Amazon Uk a un prezzo molto molto basso (tra i 5 e i 37 euro), il nostro consiglio è di smettere di utilizzarli immediatamente e contattare subito il servizio clienti Amazon per segnalarlo e chiedere il rimborso.

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