Scuole chiuse fino a quando? Azzolina non si sbilancia. Le date possibili

È un rincorrersi di date, per ora nessuna confermata. Ma ciò che appare ormai certo è che le scuole non riapriranno il 6 aprile come previsto dal Governo Conte

È un rincorrersi di date, per ora nessuna confermata. Ma ciò che appare ormai certo è che le scuole, a prescindere dal calendario futuro, non riapriranno il 6 aprile come previsto dal Governo Conte, che avevano imposto lo stop agli istituti di ogni ordine e grado fino al 3 aprile.

La bufala delle scuole chiuse fino al 2 maggio

Da ieri circola su diverse chat, da WhatsApp a Messenger, una presunta pagina di Repubblica, falsa, con un titolo a caratteri cubitali che recita così: “Coronavirus, adesso è ufficiale: prorogata la chiusura delle scuole fino al 2 maggio”. Una bufala.

Tuttavia, è quantomeno probabile che i bambini non torneranno a scuola ad aprile. Lo stesso premier Conte, nell’ultimo Cdm di ieri, ha dichiarato: “Abbiamo evitato il collasso del sistema. Le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo un picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima”. Anticipando, di fatto, che il blocco totale potrebbe realisticamente continuare oltre il 3 aprile.

Al momento “non è ragionevole dire di più”, spiega il premier, “ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molte delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza“.

Le possibili date di rientro a scuola

C’è chi ipotizza una riapertura delle scuole lunedì 4 maggio, chi, più drasticamente, non vede la luce fino a settembre e chi – soprattutto tra coloro che compongono il comitato tecnico-scientifico che affianca il Governo – spiega che servono almeno 60 giorni. Il comitato avrebbe spiegato al presidente del Consiglio che parlare di un unico picco potrebbe rivelarsi un errore, dal momento che si teme un’ondata ritardata di contagi al Sud.

Se per gli scienziati è possibile immaginare un calo sensibile dell’epidemia a partire dalla seconda settimana di aprile, una riapertura delle scuole a partire dalla seconda settimana di maggio, attorno al 9-10 maggio, potrebbe essere un’opzione.

Azzolina su prolungamento scuola a luglio e 6 politico

Intanto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervistata da Giovanni Floris a “Di Martedì” ha chiarito che le scuole riapriranno “quando avremo certezza che il quadro epidemiologico dell’Italia ci permetta di mandare i nostri studenti a scuola nella massima sicurezza. Ce lo diranno le autorità sanitarie”.

Azzolina ha anche spiegato che il Miur non contempla la possibilità che tutti gli studenti vengano promossi in blocco, il tanto citato “6 politico”. Così come, conferma Azzolina, la didattica a distanza è lo strumento per evitare che le scuole rimangano aperte fino a luglio. “Ci sono studenti e docenti che stanno facendo più di quello che facevano in classe, quindi io non direi, al momento, che l’anno si allungherà né altro”. Rimangono invece aperti tantissimi interrogativi: ad esempio, cosa succederà a chi dovrebbe sostenere gli esami.

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