Scuolabus: da misurazione febbre prima di salire a distanziamento, le linee guida del MIT

Ancora tante incognite e caos quando mancano poco più di due settimane alla ripresa delle attività

E’ ufficialmente partito il conto alla rovescia per la ripresa della scuola in presenza, fissata al 14 settembre. Tante ancora le incognite con il rischio caos nei trasporti. Ieri a fare chiarezza – quantomeno a provarci – ci ha pensato il  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  che ha diffuso alcune disposizioni per regolare il funzionamento degli scuolabus.

 

Le linee guida, chiarisce il MIT in una nota, “definiscono le misure omogenee di sicurezza per il trasporto degli alunni che frequentano fino alla scuola secondaria di primo grado, in vista della ripresa dell’attività didattica su tutto il territorio nazionale“.

 

  • Misurazione delle febbre a casa prima di salire sul mezzo di trasporto, distanziamento e obbligo di mascherina a bordo.

 

  • Spetta ai genitori misurare la febbre a casa agli studenti prima della salita sul mezzo di trasporto sul quale “sarà vietato entrare in caso di febbre o nel caso in cui gli studenti siano stati a contatto con persone affette Covid-19 nei quattordici giorni precedenti”.

 

  • Tra le misure specifiche per il trasporto scolastico: igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei mezzi di trasporto almeno una volta al giorno; areazione, possibilmente naturale e continua dei mezzi di trasporto, presenza dei detergenti per la sanificazione delle mani degli alunni. Distanziamento di un metro alla salita degli alunni alle fermate, facendo salire il secondo passeggero dopo che il primo si sia seduto.

 

  • Evitare contatti ravvicinati anche alla discesa dal mezzo: i ragazzi avranno cura di non alzarsi dal proprio posto se non quando il passeggero precedente sia sceso. Non va occupato il posto disponibile vicino al conducente (ove esistente). Obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale per il conducente, al quale non è consentito avvicinarsi o di chiedere informazioni.

 

  • Obbligo per gli alunni trasportati di indossare la mascherina, per la protezione del naso e della bocca, disposizione che non si applica agli alunni di età inferiore ai sei anni, nonché agli studenti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione delle vie aeree.

 

  • Agli operatori del trasporto scolastico addetti all’assistenza degli alunni disabili è raccomandato l’utilizzo di ulteriori dispositivi (oltre alla mascherina chirurgica, guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose) qualora non sia sempre possibile garantire il distanziamento fisico dallo studente.

 

La distribuzione degli alunni a bordo viene definita mediante marker segnaposto, per garantire il distanziamento di un metro all’interno dei mezzi, limitando così la capienza massima.

Le linee guida del Mit prevedono deroghe al distanziamento di un metro se sia possibile l‘allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento faccia a faccia: consentita la capienza massima del mezzo di trasporto scolastico nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo nella predetta modalità di riempimento non sia superiore ai 15 minuti; nel caso di alunni che vivono nella medesima unità abitativa.
Il Comune può determinare infine sulla base delle necessità una differenziazione delle fasce orarie del trasporto, non oltre le due ore antecedenti l’ingresso usuale a scuola eun’ora successiva all’orario di uscita previsto.

 

Un programma secondo molti difficile da attuare con regole destinate a restare sulla carta. Ma la Ministra dell’Istruzione Azzolina continua a ribadire che non c’è nessun rischio per l’apertura dell’anno scolastico”. “Abbiamo il dovere morale di riaprire è una priorità assoluta del governo. Certamente è una operazione complessa, ma siamo più pronti rispetto a quando la pandemia è scoppiata”.

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