Scuola, sulla ripresa avanza incognita Omicron

Le proposte delle Regioni: con due positivi in classe 10 giorni in Dad e test per non vaccinati

La didattica in presenza come segnale di normalità. Da mesi, ormai, l’esecutivo continua a ribadire che è prioritario tutelare la scuola in presenza. Messaggio ribadito stamattina dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi  nel corso della riunione che si è svolta con gli assessori regionali alla Salute. “Per il Governo è fondamentale tutelare la didattica in presenza”, avrebbe detto nel corso del suo intervento.

La riunione è stata chiesta dalle Regioni con i ministri della Pubblica Istruzione Bianchi e della Salute Speranza, alla quale partecipa il governatore del Friuli Venezia Giulia e Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Al centro le misure di contrasto al Covid in vista della riapertura delle scuole.

Sulla ripresa avanza Omicron

Certo è che Omicron e i numeri record di contagi che si registrano adesso anche nel nostro Paese (ieri oltre 127mila nuovi casi in 24 ore) insidiano la ripresa dopo le feste.

Le proposte delle Regioni

Anche in quest’ottica, le Regioni hanno proposto nuove norme sulle quarantene degli studenti. Visto l’avvio della campagna vaccinale 5-11 anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per quelle successive – la proposta è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5gg) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati.

Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo.

2022, sarà l’anno della vittoria sul Covid?

Intanto, arriva un messaggio di speranza dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervenuto alla fine dell’anno con una dichiarazione e messaggi video diffusi tramite Twitter in cui si conferma fiducioso che “questo sarà l’anno in cui porremo fine” alla pandemia, “ma solo se lo faremo assieme. Il potere di cambiare una volta per tutte il corso della crisi del Covid-19 “è nelle nostre mani” e “se mettiamo fine all’iniquità, poniamo fine alla pandemia”.  

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scuola, sulla ripresa avanza incognita Omicron