Sci, green pass obbligatorio e cabinovie all’80%: le regole per tornare in pista

Le regole per far ripartire in sicurezza la stagione sciistica: green pass obbligatorio e cabinovie all'80%

Green pass obbligatorio e cabinovie all’80%. Sono alcune delle regole stabilite dal protocollo sulla riapertura delle aree sciistiche e l’utilizzo degli impianti di risalita firmato dalle associazioni di categoria.

Per l’ufficialità si attende ora l’approvazione anche da parte del Senato, che dovrebbe pronunciarsi entro il 5 ottobre anche su altre misure contenute nel decreto sul quale il governo ha posto la fiducia.

Green pass obbligatorio, mascherine, distanziamento: le regole sugli sci

Secondo il documento, per l’accesso agli impianti sarà obbligatorio il green pass per gli over 12 “secondo le regole della normativa vigente”

Si punta a “favorire il più possibile” la vendita online per gli skipass in modo che ogni stazione possa “meglio gestire gli accessi degli utenti giornalieri e non, in base alle caratteristiche” di ogni comprensorio.

All’interno delle aree sciistiche “dovranno essere creati dei percorsi che garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro”. Prevista la presenza di personale che regoli i flussi per ridurre assembramenti e occasioni di contatto, oltre a segnaletica e cartellonistica informativa multilingue.

Le biglietterie dovranno essere munite di schermi protettivi o di separatori fisici tra operatori e clienti, favorendo modalità di pagamento elettroniche.

Non dovrebbero esserci limiti giornalieri di presenze, ma dovrebbe essere limitata la capienza degli impianti di risalita. Funivie, cabinovie, queste con i finestrini aperti, e seggiovie con la cupola paravento dovranno viaggiare all’80%. Per tutte sarà obbligatoria la mascherina. Posso funzionare al 100% skilift e seggiovie aperte con uso obbligatorio della mascherina (chirurgica o superiore).

Come ripartirà lo sci, l’accordo

L’accordo, che individua i principi generali e le misure di prevenzione del contagio da Covid-19 per la ripresa delle attività legate allo sci, è stato siglato a Milano da Federazione italiana sport invernali (Fisi), Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef), Federfuni Italia, l’associazione italiana delle aziende ed enti proprietari e/o esercenti il trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale, Associazione maestri sci italiani (Amsi) e Collegio nazionale maestri (Colnaz).

“Un accordo fondamentale – fa sapere Anef – per consentire ad un settore strategico come quello della montagna di riprendere l’attività nel pieno rispetto delle regole. Le aziende funiviarie rivestono infatti un valore strategico per la tenuta degli equilibri socio-economici dei territori di montagna e del sistema turistico nel suo complesso, alimentando un importante indotto a vantaggio di molteplici operatori economici quali albergatori, commercianti, maestri e scuole di sci. Il protocollo individua i principi generali e le misure di prevenzione del contagio da Sars-Cov2 per la ripresa delle attività all’interno di stazioni, aree e comprensori montani in vista della stagione 2021/22, con il fine di garantire sia la sicurezza dei lavoratori, sia quella degli utenti”.

 

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