Sulle schede elettorali delle donne ricompare il nome del marito, ecco perché

Donne residenti all'estero si vedono recapitare un certificato elettorale con anche il cognome del rispettivo coniuge: qual è il motivo

Alcune donne hanno ricevuto un certificato elettorale dove – accanto al proprio cognome – era presente anche quello del marito: è quanto accaduto ad alcune italiane residenti all’estero.

Manca davvero poco alle tanto attese Elezioni europee 2019. Nel nostro Paese, l’appuntamento presso i seggi è previsto per domenica 26 maggio e mentre il dibattito in Italia si fa sempre più caldo, dall’estero arriva una notizia che ha suscitato stupore e numerose domande.

Protagoniste di questa vicenda sono tante donne residenti a Bruxelles e che si sono viste recapitare un certificato elettorale, dove per la prima volta, al loro cognome era affiancato quello del rispettivo coniuge. A volerci vedere chiaro sulla questione è stata Michela Paladino, residente a Bruxelles e sposata da neanche un anno. La donna ha scritto nel gruppo Facebook “Italiani a Bruxelles” e ha raccontato quanto accaduto chiedendo un eventuale riscontro da parte di altre utenti.

E le risposte non hanno tardato ad arrivare: sono state infatti tante le donne che si sono ritrovate con un certificato elettorale contenente il proprio cognome e quello del marito.

Dopo essersi confrontata anche con la sorella, che dopo 10 anni di matrimonio ha ricevuto per la prima volta un certificato elettorale con accanto al proprio il nome quello del coniuge, Michela ha contattato via mail l’ambasciata italiana a Bruxelles che ha fornito questa riposta: “Buongiorno, nessun cambio di cognome è stato effettuato e lei resta con il suo nome, solo che per queste elezioni il Ministero degli Interni ha stampato anche il nome dei coniugi sui certificati elettorali”.

Ma perché sulle schede elettorali delle donne è spuntato anche il cognome dei rispettivi mariti? A quanto pare si tratta di una pratica che risale al 1999. Stando all’articolo 2 del Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 settembre 2000 n. 299, sulle modalità di rilascio, aggiornamento e rinnovo della tessera elettorale personale a carattere permanente, a norma dell’articolo 13 della legge del 30 aprile 1999, n. 120, “per le donne coniugate il cognome può essere seguito da quello del marito”.

Una pratica dunque prevista da una vecchia legge che però non veniva più messa in atto da tempo, ma che pare sia stata rispolverata e utilizzata in occasione delle imminenti Elezioni europee 2019.

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