Scadenza della comunicazione Iva del terzo trimestre 2017 il 28 febbraio: come fare

Il 28 febbraio arriva la scadenza della comunicazione Iva del terzo trimestre 2017: ecco come fare

Il prossimo 28 febbraio scade il termine per l’invio della Comunicazione della liquidazione Iva riguardo il quarto trimestre 2017, come stabilito dal d.l. 193/2016 collegato alla Legge di Stabilità 2017. Quest’ultima ha introdotto l’obbligo di comunicazione ogni tre mesi per via telematica delle liquidazioni Iva mensili e trimestrali da effettuare entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

Secondo quanto è stato stabilito dal provvedimento l’invio della liquidazione Iva va effettuata anche in caso di liquidazione con un’eccedenza a credito. Chi è obbligato ad inviarla? La comunicazione è a carico di tutti i soggetti passivi di Iva, ossia i professionisti, le imprese individuali, gli studi associati, ma anche le società di persone e di capitali, i soggetti esteri che vengono identificati direttamente in Italia oppure che operano in questo ambito attraverso il rappresentante fiscale, le stabili organizzazioni e le società che aderiscono alla procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo.

Come stabilito dalla legge i soggetti passivi di Iva sono esonerati dalla liquidazione. Non sono infatti obbligati a presentare le liquidazioni periodiche e la Dichiarazione annuale Iva. L’operazione non è richiesta anche per chi ha effettuato solamente operazioni esenti, per i soggetti minimi/forfetari e per chi ha effettuato operazioni attive o passive nel trimestre di riferimento (l’unica eccezione è rappresentata dalla necessità di riportare un credito del periodo precedente).

Quali sono i dati che bisogna inserire nella liquidazione Iva del terzo trimestre entro il 28 febbraio? Le indicazioni necessarie sono indicate dall’Agenzia delle Entrate, che fornisce le istruzioni riguardo le informazioni che dovranno essere comunicate.

  • i dati identificativi riguardanti il cedente/prestatore;
  • i dati identificativi circa il cessionario/committente;
  • la data relativa al documento;
  • la data di registrazione (solamente per le fatture ricevute e le note di variazione relative);
  • il numero del documento;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA che viene applicata e l’imposta oppure la relativa tipologia dell’operazione.

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