Saldi estivi e ribassi reali già partiti prima delle date ufficiali

Gli sconti di fine stagione già anticipati in molti negozi in tutta Italia

I saldi estivi quest’anno sono arrivati in anticipo, non nelle date ufficiali, ma nell’applicazione reale di sconti e ribassi sui prodotti.

Molti negozi e catene, infatti, hanno già iniziato a lanciare svendite e promozioni speciali prima ancora della data ufficiale di avvio dei saldi che sarà il 6 luglio prossimo in tutta Italia (eccetto gli anticipi di Sicilia e Liguria al 1° luglio e Basilicata al 2 luglio).

Il motivo di questo anticipo è recuperare i mancati guadagni di una primavera dalle temperature quasi invernali, che ha scoraggiato l’acquisto di vestiti e scarpe primaverili da parte dei consumatori. Così, i commercianti di tutta Italia hanno già iniziato ad applicare i ribassi sui prezzi.

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha spiegato: “Il maltempo che tra aprile e maggio ha imperversato in diverse zone del Paese ha avuto effetti diretti sulle abitudini di acquisto dei consumatori. La stagione estiva, infatti, è partita con evidente ritardo a causa del meteo, spingendo le famiglie a rimandare gli acquisti di nuovi capi di vestiario e calzature adatte ai mesi più caldi. Ciò ha comportato una contrazione delle vendite e una riduzione del giro d’affari per i negozianti attorno al -30% rispetto alla media nazionale del periodo, con punte più elevate nel Nord Italia dove le condizioni meteo anche nei giorni scorsi rimanevano proibitive”.

Ormai molti negozi, anche fuori dal periodo dei saldi, lanciano spesso numerose promozioni con sconti sui propri prodotti riservati ai clienti, che vengono avvisati con sms.

In generale, i saldi riguardano prodotti a carattere stagionale e legati alla moda, che possono subire un importante ribasso del prezzo, se venduti in un certo periodo di tempo. I prodotti non legali alla stagionalità, invece, non vengono messi in saldo.

Gli sconti previsti dai saldi variano solitamente dal 5% al 70% del prezzo iniziale. I commerciati sono tenuti ad indicare sul cartellino il prezzo iniziale del prodotto e la percentuale di sconto applicata, mentre è facoltativa l’indicazione del prezzo finale ottenuto con lo sconto. Molti altri, tuttavia, di solito lo riportano sul cartellino. All’interno dei negozi, poi, i prodotti in saldo devono essere tenuti separati da quelli non in saldo, per non confondere gli acquirenti.

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