Digitale terrestre, rottamazione tv obbligatoria: chi può beneficiare dell’incentivo

Arriva la nuova generazione del digitale terrestre: tv da rottamare, ma c'è un incentivo

È in arrivo la nuova generazione del digitale terrestre, e per molti italiani non è una buona notizia, perché saranno obbligati a cambiare il televisore o acquistare un nuovo decoder.

Dieci anni dopo il primo cambio nel 2012, gli italiani dovranno sostituire nuovamente tv o decoder nel 2022 per passare alla seconda generazione del digitale terrestre. La propria dotazione andrà aggiornata entro la scadenza del 31 dicembre 2022, ma i primi cambiamenti inizieranno già dal prossimo novembre.

Soprattutto è bene affrettarvi se vorrete usufruire del bonus di 50 euro per l’acquisto di una tv di nuova generazione, la smart tv adatta al nuovo digitale terrestre. Il bonus o voucher è riconosciuto ai residenti in Italia che rientrano nelle fasce I e II dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente). In ciascun nucleo familiare il bonus sarà riconosciuto a una sola persona e per un solo apparecchio. Si stima che i beneficiari saranno circa 3 milioni di persone.

Per ottenere il bonus sull’acquisto di una nuova tv sarà sufficiente recarsi presso un rivenditore e presentare una dichiarazione sostitutiva in cui si certifica che il proprio nucleo familiare rientra nella I o II fascia Isee e che non ci sono altri componenti del nucleo che abbiano già usufruito dello sconto. Quindi il rivenditore applicherà lo sconto di 50 euro sul prezzo di vendita della tv e la somma anticipata gli sarà riconosciuta sotto forma di credito d’imposta.

In ogni caso, bisognerà attendere il decreto interministeriale che stabilirà i criteri di applicazione del bonus per la rottamazione delle tv. Va ricordato che il bonus sarà concesso fino all’esaurimento dei 151 milioni di euro stanziati per il suo finanziamento. Quindi i potenziali beneficiari dovranno muoversi per tempo.

Il passaggio al nuovo digitale terrestre sarà avviato in diverse tappe fino al completamento entro il 2022, quando il segnale tv non sarà più ricevuto dai vecchi televisori. La prima tappa sarà il cambio dal codice Mpeg-2, che consente oggi a molte tv di ricevere in digitale, al codice Mpeg-4 più evoluto. Questo avverrà a gennaio 2020, ma già da novembre 2019 inizierà lo “switch off”. Il codice Mpeg-4 è quello di compressione dei video su internet e i televisori italiani in commercio da un decennio ne sono già dotati.

In Italia, secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, ci sono ancora circa 10 milioni di televisori fermi al codice Mpeg-2. I possessori di queste tv dovranno cambiarle o acquistare un nuovo decoder.

Dal 2022, però, anche il codice Mpeg-4 verrà cambiato, sostituito dal più efficiente codice Hevc, per la codifica delle trasmissioni con il nuovo standard Dvb-T2 (Digital Video Broadcasting-Terrestrial 2), la seconda generazione del digitale terrestre. Il passaggio si è reso necessario per liberare le frequenze 700 Mhz e lasciare spazio al 5G, la nuove rete mobile ultraveloce dell’Internet delle Cose (IoT). Il nuovo codec Hevc consentirà la definizione 4K per tutti i canali.

I televisori acquistati dopo gennaio 2017 dovrebbero avere le caratteristiche tecniche richieste per il passaggio al nuovo standard. Chi ha comprato un televisore prima dovrà verificare se il proprio apparecchio supporta il Dvb-T2 e il codice Hevc oppure se è possibile aggiornarlo da remoto. Se non è possibile utilizzare i nuovi codici, sarà necessario comprare una nuova tv o acquistare un decoder.

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