Riapre l’aeroporto di Crotone: voli Ryanair da Bergamo e Pisa

Dal 1 giugno riapre l'aeroporto di Crotone, con collegamenti Ryanair, tra dubbi e polemiche

L’Europa l’aveva bocciato, perché considerato inutile: poco traffico. Dal 1 giugno però il piccolo aeroporto di Crotone riaprirà.

Dal 2016, nello scalo calabrese non erano più presenti voli di linea e ora rimarrà aperto almeno fino a ottobre, quando Ryanair garantirà i collegamenti con Pisa e Bergamo.
Per portare la compagnia aerea irlandese all’aeroporto di Crotone ci sono voluti più di mezzo milione di euro di fondi pubblici. Il governatore Mario Oliverio ha presentato le nuove rotte affermando: “abbiamo sostenuto la ripresa dei voli, perché nessuna compagnia vola gratis”.

La Regione Calabria ha messo a disposizione 570 mila euro e un piano marketing distribuito in più anni. Non solo la regione dovrà sostenere il progetto: i Comuni della provincia dovranno versare circa 40mila euro al mese necessari per sovvenzionare l’aeroporto. Per garantire le entrate necessarie, l’idea è quella di affidare a una società partecipata dagli enti locali, la gestione dei servizi a terra, come parcheggi, spazi commerciali e pubblicitari. Questa soluzione però era già stata utilizzata e non è stata un’esperienza positiva: la vecchia società mista pubblico-privata che gestiva lo scalo nel 2015 è stata sommersa da quasi 6 milioni di euro di debiti.

Insomma, i primi scontri iniziano a sollevarsi all’orizzonte e i dubbi sono ancora tanti, in particolare riguardo la sostenibilità del progetto. Già nel 2014 la Corte dei Conti europea aveva definito lo scalo superfluo e aveva fissato come obiettivo per ritenerlo sostenibile un numero di oltre 300 mila passeggeri all’anno. In passato l’aeroporto Sant’Anna è arrivato a 200 mila utenti all’anno.

John Alborante, marketing manager per l’Italia di Ryanair, ha fissato l’obiettivo di raggiungere 70 mila clienti con le rotte estive per Crotone, da Pisa e Bergamo, ma i numeri passati non sono incoraggianti. L’ultima compagnia che aveva investito sull’aeroporto calabrese, l’austriaca Flyservus, aveva ricevuto solo 47 prenotazioni in circa 3 mesi, da novembre a gennaio.

L’aeroporto comunque risponde ad un bisogno importante dei crotonesi, di avere maggiori e migliori collegamenti con il resto del mondo. La città infatti è quasi isolata. La ferrovia ionica attende ancora l’elettrificazione e per fare 500 chilometri fino a Roma, occorrono non meno di otto ore. Alternativa è la statale 106, una stretta strada d’asfalto che attraversa decine di paesi su cui Tir e autobus condividono la carreggiata con trattori e biciclette.

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