QuiFinanza ti porta al cinema a vedere “THE REPORT”

QuiFinanza invita i lettori a vedere il nuovo film di Scott Z. Burns

“THE REPORT” è un thriller è basato su fatti realmente accaduti. Scott Z. Burns, regista e sceneggiatore, ci porta nell’America post 11 settembre 2001. Il poliedrico attore Adam Driver (Kylo Ren di Star Wars, ndr.) veste i panni di Daniel J. Jones, portaborse idealista incaricato dal suo capo, la senatrice Dianne Feinstein (Annette Bening), di condurre un’indagine sul Programma di Detenzione e Interrogatorio che è stato creato della CIA in seguito agli attacchi di Al Qaeda che negli Stati Uniti hanno mietuto 2.977 vittime.

L’incessante ricerca della verità da parte di Jones, improbabile eroe, porta a scoperte esplosive che metteranno in luce fino a che punto la CIA si è spinta per distruggere le prove, aggirare la legge e nascondere una brutale verità all’opinione pubblica americana. Perché le leggi e ideali non valgono solo nei giorni di quiete, ma anche in quelli sconvolti dal terrore e dalla crudeltà. Sepolto tra pile di documenti, Daniel Jones conduce una lunghissima e accurata indagine volta a rivelare che insieme alle Torri Gemelle è crollata anche la moralità dei leader politici e della CIA.

“THE REPORT” è la storia di qualcuno che scopre una verità scomoda e deve fare i conti con le conseguenze che potrebbe causare. E decide di non celarla. La scomoda verità sono le torture su prigionieri. Come il waterboarding, una tecnica che simula l’annegamento. Sapete in cosa consiste? Ti ritrovi sdraiato e legato su una tavola, incapace di muoverti. E ti versano dell’acqua in faccia. L’acqua va in gola, va nel naso, e tu non respiri più. I tuoi polmoni si riempiono di acqua, le cavità nasali sono in fiamme, ti si gonfia la gola, ti scoppia la testa: pensi che morirai. Chi l’ha provato non lo dimentica più e racconta che quando i tuoi torturatori interrompono il processo, sei talmente fuori di te che confesseresti qualsiasi cosa.

Ora potete capire perché il titolo riportato sulla locandina è “THE TORTURE REPORT”, con la parola “torture” cancellata da un pennarello rosso. Secondo quanto riportato da una relazione del senato sul programma di torture dell’agenzia, gli agenti della CIA avrebbero utilizzato il waterboarding per 183 volte su uno dei suoi prigionieri. Trattasi di Khalid Sheikh Muhammad, meglio noto come “il principale architetto degli attacchi dell’11 settembre”.

Ad autorizzare la CIA a trattenere i terroristi è l’allora presidente Bush. Sarà il Washington Post, nel 2005, a pubblicare un articolo che svela l’esistenza di un programma segreto di detenzione e interrogatorio gestito dalla CIA a livello mondiale. La CIA nei giorni seguenti distruggerà i nastri compromettenti degli interrogatori. Quasi un anno dopo il presidente Bush riconoscerà pubblicamente l’esistenza del programma.

“THE REPORT” riconosce che membri di entrambi i partiti politici (Bush prima, Obama poi) hanno condiviso le colpe del fallimento etico, pur ammettendo l’esistenza di aree grigie. «Non dubito che alcune persone coinvolte nel Programma della CIA pensassero di difendere il Paese – afferma Burns – ma non puoi semplicemente infrangere la legge quando diventa scomoda, e le tattiche che hanno usato sotto l’egida dell’interrogatorio potenziato erano contro la legge. Si trattava chiaramente di tortura. È sbagliato e non funziona. Punto!». «Non è un film di destra o di sinistra, è un film su ciò che è giusto o sbagliato», conclude.

L’incessante lavoro d’inchiesta di Daniel J. Jones ha fatto si che i senatori Dianne Feinstein e John McCain presentassero una proposta di legge per prevenire l’uso della tortura o altre forme di abuso sui detenuti. La proposta è passata al Senato con un enorme appoggio bipartisan. Il 25 novembre 2015 l’emendamento McCain-Feinstein è stato approvato dal presidente Obama vietando così le “tecniche di interrogatorio potenziato” della CIA.

Oggi Jones è a capo dell’agenzia di ricerche e indagini Penn Quarter Group, nonché fondatore e presidente dell’organizzazione no profit Advance Democracy Inc. «La mia speranza è che affidando questa storia a un film ed esponendola a un pubblico mondiale, si possa contribuire a garantire che ciò che abbiamo documentato non accada mai più», è l’augurio del regista Scott Z. Burns.

QuiFinanza invita i suoi lettori ad andare a vedere al cinema il film “THE REPORT”. Come? Per ottenere un buono cinema omaggio, valido nelle sale aderenti all’iniziativa, basta accedere a questo sito e iscriversi. Cosa aspettate? Fatelo subito!

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