Pubblicità nella cassetta della posta? Dal 6 maggio ci si può opporre, ecco come

Addio alla pubblicità nella cassetta della posta intestata a proprio nome: come farne richiesta

Stanchi di trovare nella cassetta della posta pubblicità cartacea intestata a vostro nome? Dal 6 maggio sarà possibile fare richiesta per non ricevere più lettere o materiale pubblicitario di questo tipo.

Tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, aprire la cassetta della posta e trovare bollette e pubblicità in tutte le sue forme è prassi quotidiana. Mettendo da parte la questione dei volantini pubblicitari che seguono una normativa specifica, veniamo invece a quegli opuscoli intestati a nostro nome, ma che costituiscono materiale pubblicitario.

Con la scadenza del regime transitorio del Dpr 149/2018 che modificava il funzionamento del Registro delle opposizioni, si potrà dire stop alla pubblicità nelle cassette della posta. E se questa è la buona notizia, la cattiva è che non tutti gli italiani potranno farne richiesta. Vediamo perché.

Dal 6 maggio, 13 milioni di italiani circa potranno aggiornare la propria posizione sul Registro delle opposizioni, specificando che non desiderano più ricevere materiale pubblicitario a loro nome.

Si tratta dello stesso numero di cittadini, titolari di un numero di telefono fisso e che compaiono sugli elenchi pubblici. Già dal 2010, il Registro delle opposizioni permette a queste persone di non ricevere più telefonate con finalità di vendita e dal 6 maggio, solo questi 13 milioni di italiani potranno anche richiedere di non ricevere più materiale pubblicitario.

I cittadini hanno 90 giorni per aggiornare la loro posizione sul Registro. In seguito, le società che si occupano di effettuare campagne di marketing, dovranno consultare lo stesso Registro prima di inviare il loro materiale pubblicitario.

Come fare richiesta per non ricevere più pubblicità nella cassetta delle poste

Chi possiede un’utenza telefonica fissa e non è ancora iscritto al Registro delle Opposizioni può accedere al sito di riferimento, effettuare la registrazione online, scaricare il Modulo telematico da spedire via mail dopo averlo completato nelle sue parti.

Chi invece è già iscritto al Registro, deve scaricare il Modulo telematico per Iscrizione, Revoca e Aggiornamento dati e compilarlo nella parte interessata.

Per effettuare queste operazioni (registrazione e compilazione del Modulo) verrà richiesto l’inserimento di un numero di telefonia fissa. Per questo motivo, la registrazione online si blocca se si prova ad inserire ad esempio un numero di cellulare, mentre nel modulo telematico deve essere inserito un numero di telefono fisso.

Se l’arrivo di pubblicità cartacea intestata a proprio nome dovesse proseguire nonostante l’iscrizione al Registro, è bene verificare che erroneamente non si sia autorizzata quella società con una firma poco attenta. A quel punto sarà sufficiente revocare il consenso compilando e poi inviando per mezzo raccomandata un modulo.

Se invece la società di marketing non ha ricevuto un nostro consenso, si può procedere con un esposto all’Agcom.

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