Professioni mediche: cosa cambia con il nuovo regolamento per l’esame di abilitazione

Dal 2019 cambiano le modalità e le tempistiche per il tirocinio, ma non solo

Il nuovo Regolamento per l’esame di abilitazione alla professione di medico chirurgo è stato firmato dal ministro dell’istruzione Valeria Fedeli.

Grazie al nuovo Regolamento il tirocinio trimestrale obbligatorio sarà inserito all’interno del percorso di studi universitari che attualmente è della durata di 6 anni.

Se fino ad oggi il tirocinio poteva essere svolto solo dopo il conseguimento della laurea, ora sarà necessario anticiparlo. Tuttavia non sarà possibile svolgerlo prima del quinto anno e soprattutto lo studente dovrà aver superato tutti gli esami previsti negli anni precedenti.

Un’altra novità riguarda la prova di esame: già dalla prima sessione che si terrà a luglio 2019, verranno adottate le regole previste dal nuovo Regolamento. La prova sarà costituita da 220 quesiti a risposta multipla con la riduzione a 50 per quelli che riguardano la parte pre-clinica e l’aumento a 150 per quelli inerenti la formazione clinica.

Una novità importante fortemente voluta – afferma Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari – e che va incontro alle istanze e alle richieste degli studenti, che va nella direzione di valorizzare quanto appreso durante il percorso di studi e le proprie inclinazioni.”

È prevista inoltre una fase transitoria in cui i laureati magistrali potranno effettuare il tirocinio dopo il conseguimento della laurea entro però due anni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento.

Si passerà inoltre da due a tre sessioni di esame all’anno: sarà così possibile risolvere il problema secondo cui gli studenti che avevano conseguito la laurea nel periodo estivo, si trovavano costretti ad attendere di fatto la sessione di febbraio per svolgere l’esame.

Si tratta dunque di cambiamenti importanti che vorrebbero aprire la strada verso la laurea abilitante. A tal proposito Elisa Marchetti sostiene: “l‘anticipo del tirocinio all’interno del percorso di laurea, necessario per sostenere l’esame di abilitazione, è un passo significativo ed importante per la cosiddetta laurea abilitante. Ma non è sufficiente. È necessario rivedere l’intero percorso di studi, a cominciare dalla didattica in modo che il tirocinio stesso diventi strumento integrativo rispetto all’attuale modello di insegnamento tipicamente frontale. Non è solo anticipando o posticipando un trimestre che si affronta un tema così complesso”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Professioni mediche: cosa cambia con il nuovo regolamento per l’...