Preservativi e anticoncezionali gratis per under 26 e donne in difficoltà, accade in Toscana

Approvata la delibera in Toscana per la distribuzione di contraccettivi gratis destinati a giovani under 26, ma non solo

Prevenire malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate si può, basta seguire alcuni accorgimenti.

Sul mercato sono a disposizione numerosi anticoncezionali che evitano di trovarsi in situazioni spiacevoli. E se fossero gratis? Non è un’utopia, anzi in alcune regioni del Bel Paese è già realtà, ma ora questa possibilità è stata estesa anche in Toscana.

Ancora prima della prevenzione c’è l’informazione, un’arma molto potente e preziosa, in grado di preservare la salute sessuale e riproduttiva. Le campagne informative portate avanti dal Ministero della Salute sono un esempio concreto, ma a queste si aggiungono iniziative come la distribuzione gratuita di anticoncezionali. E ora la Toscana si aggiunge all’Emilia Romagna, al Piemonte, alla Lombardia e alla Puglia adempiendo alla legge 405 del 1975, dove si legge che per “Tutti i cittadini italiani e per gli stranieri residenti o che soggiornano, anche temporaneamente, su territorio italiano, c’è la possibilità di avere accesso in maniera gratuita ai più diffusi metodi contraccettivi”. Dunque, in queste regioni, gli anticoncezionali sono a spese del sistema sanitario, mentre nel resto d’Italia, sono le donne a doversene fare carico.

La delibera della Toscana

Con l’approvazione, avvenuta il 12 novembre 2018, è stato stabilito che per i giovani under 26 sono gratis tutte le tipologie di anticoncezionali come:

  • la pillola;
  • i preservativi;
  • il cerotto;
  • la pillola del giorno dopo;
  • la spirale;
  • l’anello;
  • gli spermicidi.

L’accesso ai contraccettivi non è tuttavia limitato a coloro che hanno massimo 26 anni, ma riguarda anche le donne fino ai 45 anni, che decidono di farne uso entro i 12 mesi dal parto o in seguito a un’interruzione di gravidanza o anche coloro che hanno difficoltà economiche.

La norma, proposta dall’Assessore regionale al diritto e alla salute Stefania Saccardi, ha passato il vaglio della giunta regionale presieduta dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Con questa delibera, oltre all’accesso gratuito a tutti gli anticoncezionali da parte delle donne, è previsto anche – per quanto riguarda l’educazione sessuale – un rafforzamento e un ampliamento degli orari dell’attività formativa e didattica.

Si tratta di una strategia che va ad integrarsi alle attività svolte dalle scuole e dai consultori, e che come affermato dallo stesso Enrico Rossi sul suo profilo Twitter: “Abbiamo fortemente voluto ed è fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all’aborto”.

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