PagoPa, rinviato avvio piattaforma per pagare tasse e multe

I pagamenti alla Pubblica Amministrazione tramite piattaforma PagoPa slittano a al 30 giugno 2020

L’obbligo di effettuare i pagamenti alla Pubblica Amministrazione esclusivamente tramite il sistema PagoPa entrerà in vigore dal prossimo 30 giugno 2020. Il rinvio del termine è previsto da un emendamento del Governo che potrebbe essere inserito nella Manovra economica oppure introdotto con un apposito decreto milleproroghe.

La piattaforma PagoPa, lanciata in via sperimentale nel 2013 in alcune città italiane (Roma, Milano, Torino, Palermo e Bari) e poi estesa al resto d’Italia, è stata realizzata dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e per la sua gestione è stata costituita una società per azioni partecipata dallo Stato, PagoPA Spa.

La piattaforma permette di pagare i tributi in modo semplice e sicuro, creando un collegamento tra cittadini, Pubbliche Amministrazione e Prestatori di servizi di pagamento. Il cittadino può scegliere lo strumento di pagamento a seconda delle sue preferenze e abitudini, ricevendo in tempo reale la ricevuta. Mentre la Pubblica Amministrazione potrà chiudere immediatamente la posizione debitoria del contribuente al momento del pagamento.

Con il sistema PagoPa si possono pagare tasse, tributi, utenze, bollo auto, rette e tutti gli altri pagamenti diretti alle Pubbliche Amministrazioni locali e centrali e anche alle società a partecipazione pubblica, alle Asl, alle scuole e università, incluse le società private che forniscono servizi al cittadino purché aderenti alla piattaforma.

Dal 2020 il pagamento di tasse, multe e tributi con PagoPa diventerà obbligatorio. Il Governo ha tuttavia rinviato al 30 giugno il termine di applicazione dell’obbligo per consentire l’entrata a pieno regime dalla piattaforma. Al momento, infatti, non tutte le Pubbliche amministrazioni hanno ancora aderito al sistema, pur essendo obbligate a farlo in modo da permettere ai cittadini di pagare tasse e multe.

Il rinvio del termine è dunque necessario, secondo il Governo, per consentire tutti gli adeguamenti tecnici necessari e la stipula delle convenzioni, per le adesioni degli enti locali, che potrà avvenire anche in via sussidiaria, attraverso un altro soggetto, amministrazione o partner tecnico che già opera sulla piattaforma.

Ricordiamo che il sistema di pagamento PagoPa sostituirà il bollettino Rav che nel 2018 è stato utilizzato da cittadini e imprese per oltre 15 milioni di pagamenti di cartelle e avvisi, pari a circa il 90% del totale delle transazioni. Il nuovo modulo di pagamento è un ulteriore passo nel percorso di innovazione di Agenzia delle entrate-Riscossione per offrire al cittadino servizi più accessibili, tempestivi e facili da utilizzare. Il sistema permette al contribuente di trovare subito le informazioni di cui ha bisogno e di aggiornare l’importo dovuto alla data del versamento. Inoltre, include il QR code per pagare anche attraverso lo smartphone.

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