Orale maturità: come funziona e come affrontarlo senza paura

Il tanto temuto orale di maturità è arrivato: ecco come è strutturato, quali domande aspettarsi e come prepararsi al meglio

Dopo gli scritti, dopo il tema, la matematica, il latino e il “quizzone”, è giunto il momento per i maturandi di affrontare l’esame orale. È l’ultimo ostacolo sulla strada verso il diploma, questo, ma non è certo il meno temuto. Ecco dunque cosa aspettarsi, e come prepararsi al meglio per affrontarlo.

Innanzitutto, la durata: un orale di maturità dura in media 30 – 40 minuti, mai più di un’ora. Dinnanzi la commissione d’esame, che comprende 3 tra i professori che hanno condotto i ragazzi sino alla maturità, 3 commissari esterni e un Presidenti, l’alunno inizia dall’esposizione della sua tesina. In un tempo compreso tra i 10 e i 15 minuti, si dovrà raccontare il proprio progetto in modo esaustivo. Come prepararsi per questa prima fase? Semplicemente studiando, e allenandosi a casa ripetendo il discorso dinnanzi lo specchio: sii chiaro nell’esposizione, ma non entrare troppo nel dettaglio per non dilungarti (assicurati però di sapere tutto, perché le domande dei commissari potrebbero partire proprio da lì). Volendo, puoi preparare delle mappe concettuali da distribuire alla commissione, oppure – se la scuola lo permette – avvalerti di una presentazione in PowerPoint.

La seconda fase dell’orale di maturità è in genere quella che fa più paura, ed è la fase delle domande. Potrai essere interrogato su tutto il programma di quinta superiore, e da ogni commissario (che ha la facoltà di fare domande inerenti tutte le discipline per cui possiede l’abilitazione all’insegnamento). Si possono prevedere le domande? In linea di massima no, ma i più affidabili siti in materia hanno fornito qualche utile suggerimento per capire, più o meno, quali quesiti aspettarti.

Il consiglio è quello di partire dalla propria tesina, e da lì ragionare con tutta una serie di collegamenti da ripescare tra le tematiche affrontate durante l’anno nelle materie oggetto di commissione. Hai fatto una tesina sulla Prima Guerra Mondiale? Potrebbero chiederti cosa è successo prima e cosa dopo. Hai parlato di un’opera del Pascoli? Potrebbero chiederti conto di altre opere del medesimo autore. Esercitati sulle affinità, ma anche sugli opposti: se porti il lavoro di un filosofo, potrebbero farti esporre il pensiero di un “collega” di tutt’altra concezione. Attenzione: a volte, un commissario può chiedere allo studente di scegliere un argomento a piacere. Tieni pronta una risposta per non farti cogliere impreparato!

Infine, la terza fase dell’orale di maturità riguarda l’analisi delle prove scritte, concentrandosi sugli errori commessi. Può succedere che ti vengano fatte domande proprio riguardo quegli errori, quindi ripassa bene tutto quanto è stato oggetto di prima, seconda e terza prova.

Sul sito Redooc.com, la più grande palestra italiana per la matematica (e non solo), sono state pubblicate tutte le soluzioni ai problemi e ai quesiti della seconda prova di matematica, per gli studenti del Liceo Scientifico, ed è stato pubblicato anche un approfondito articolo sulla seconda prova per gli alunni del Liceo Classico.

Al termine dell’orale, allo studente viene assegnato un punteggio compreso tra 0 e 30 punti, con la sufficienza fissata a 20 e la possibilità di ottenere 5 punti bonus per i maturandi particolarmente meritevoli: ecco dunque che, al di là di come si pensa siano andati gli scritti, arrivare all’esame orale con un’ottima preparazione è fondamentale. Come lo è seguire alcune regole dinnanzi la commissione: vestiti in modo adeguato, evitando abiti succinti o trasandati; mantieni un tono di voce sufficientemente alto e soprattutto sicuro, che dia ai professori la certezza che sai di cosa stai parlando; se non conosci la risposta ad una domanda, non tergiversare e non arrampicarti sugli specchi, ma ammetti la tua non conoscenza dell’argomento e chiedi, con gentilezza, che ti venga posto un altro quesito.

E se la tua maturità sarà (o è slittata) al 2019? Sappi che sarà molto diversa. Innanzitutto le prove orali saranno due, a seguito dell’abolizione del quizzone, ma anche l’orale cambierà: sarà volto a testare le competenze raggiunte dal candidato, la sua capacità argomentativa e critica, e darà ampio spazio all’alternanza scuola-lavoro.

Orale maturità: come funziona e come affrontarlo senza paura